Al fine di offrirti una migliore esperienza di navigazione, questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie consulta la Privacy

To get directions enter your address and right click on the desired marker.

Localizzazione

Luogo culturale     
La caratterizzazione morfologica del territorio di Tursi, ha avuto un ruolo fondamentale per la determinazione storica di questi luoghi, attribuendogli le peculiarità che oggi rendono questa area di particolare importanza per lo sviluppo della conoscenza di antiche tradizioni cultuali basata sul Racconto Storico della cultura orientale araba e di quella occidentale romana fuse insieme dalla cultura greca e ortodossa.
Questa particolare caratterizzazione morfologica rende questo territorio molto vicino ad un altro importante territorio lontano dalle nostre località, quello della Cappadocia, dove si sono concentrate le principali espressioni spirituali dei primi anni del cristianesimo e dove le cavità naturali, dovute alle caratteristiche dei materiali rocciosi, hanno permesso il diffondersi delle pratiche ascetiche dei primi eremiti e poi la costituzioni di vere comunità monastiche intorno alle quali si sono costruiti straordinari luoghi di religiosità.
Certamente le due culture che hanno maggiormente caratterizzato questi territori dal punto di vista artistico, culturale, sociale ed urbanistico sono state quelle dei bizantini e degli arabi.
Il periodo storico nei quali queste due culture hanno maggiormente influenzato gli aspetti artistici, culturali, sociali e quelli urbani del territorio lucano sono quelli che vanno dall'VIII al XIII secolo.
Localizzazione geografica     
Le comunità monastiche basiliane dovettero fuggire dai territori di antica credenza religiosa e di antiche usanze spirituali per spostarsi nell'Italia meridionale non controllata dai bizantini e sotto la protezione del Papa. Utilizzarono anche il territorio della Basilicata per ricostruire in occidente quell' habitat rupestre lasciato in oriente, avviando nell'Italia meridionale una nuova cultura bizantina fortemente legata alla religiosità cristiana che negli anni successivi troverà una giusta fusione e un nuovo equilibrio con la cultura araba con la realizzazione di siti ipogei e monasteri bizantini.
Nello stesso periodo ci fu l'influenza degli Arabi nel territorio lucano e il trasferimento in questi stessi territori della religione islamica.
La particolare morfologia del territorio lucano, la presenza di grotte naturali e la particolare consistenza tenera delle rocce hanno reso questo territorio molto simile a quello della Cappadocia dove nel corso dei primi secoli del cristianesimo si è sviluppato un uso religioso degli ipogei naturali fino alla realizzazione nelle stesse cavità di vere e proprie cattedrali.
L'inizio di questo fenomeno è legato alla salita al trono dell'imperatore romano d'oriente Leone III l'Isaurico nel 717 .
Le tradizioni greco-bizantina e arabo-islamica hanno lasciato tracce immateriali nelle usanze religiose, nel linguaggio dialettale e nelle tecniche di produzione dei manufatti artigianali e della produzione agricola. Questa specifica cultura immateriale è comune a tutta la fascia meridionale dell'Italia: Calabria, Basilicata e Puglia. Il territorio dei "Calanchi" di queste tre regioni è contraddistinto dalla stessa tipologia culturale.


Descrizione del bene

 

 Aree tematiche Storica (momenti, aspetti/problematiche, protagonisti)
Valutazione interesse culturale La valenza culturale di questi aspetti tradizionali che hanno contraddistinto la vita sociale delle popolazioni di questi territori è rimasta negli aspetti materiali legati ai manufatti realizzati per estrinsecare gli aspetti del culto e della religione. In tutta la Rabatana sono presenti elementi materici che permettono di identificare modalità espressive di pratiche spirituali. Ne sono esempi la realizzazione di piccoli loculi e di graffiti presenti nelle cavità al di sotto dei ruderi del castello. Gli elementi tradizionali dei culti sia cristiani che islamici trovano una denominazione comune negli elementi architettonici quali espressione di pratiche spirituali. Lo studio,la ricerca e l'analisi di queste testimonianze permettono di rappresentare il racconto storico di questo territorio a partire dall'VIII secolo fino all'espulsione degli arabi sotto il dominio angioino.
Contesto Il contesto storico nel quale si sono sviluppate le culture orientali, bizantine e arabe in questo territorio sono legate alla lotta iconoclasta contro il culto delle immagini cristiane. Questo fenomeno è partito successivamente al 726 direttamente da Costaninopoli per volere dell'imperatore Leone III e di suo figlio Costantino. La lotta iconoclasta obbligò il trasferimento dei monaci basiliani dai territori medio-orientali verso i territori non controllati dai Bizantini dell'Italia meridionale. Lo spostamento del culto religioso e della cultura greco-ortodossa nell'Italia meridioanle e l'incontro di questa con la religione islamica hanno profondamente caratterizzato il modo di vivere delle popolazioni lucane da quegli anni fino all'era contemporanea. L'abbandono dei territori ,dove gli elementi materiali hanno rappresentato l'identificazione di una ciultura immateriale, ha fatto perdere nelle nuove generazioni quegli aspetti demoetnoantropologici caratterizzanti questo territorio.
Descrizione modalita' di gestione Dalla documentazione disponibile su queste tradizioni trasferite dalla letteratura poetica e scientifica è possibile condurre lo studio e recuperare i testi originali. La tradizione letteraria poetica che contraddistingue il teritorio di Tursi è legata agli scritti del poeta Albino Pierro che ha condotto per anni un attento studio linguistico che manifesta come nei secoli l'influenza bizantina e araba è stata presente in questi territori almeno fino agli anni sessanta, periodo nel quale la forte emigrazione sociale ha fatto perdere la possibilità di una continuità delle tradizioni e degli antichi culti religiosi. Le testimonianze storiche individuabili nel lavoro del poeta permettono di ricostruire in maniera scientifica le origini linguistiche e conseguenzialmente quelle del culto legate al territorio. La presenza sul territorio di giovani studiosi particolarmente interessati al recupero di queste tradizioni è evidenziato dalle tesi di laurea elaborate e presentate su questi temi nell'ambito delle facoltà umanistiche e scientifiche lucane e campane.
Caratteristiche significative Gli elementi materici che permettono la ricostruzione degli aspetti immateriali legati ai culti religiosi e alle modalità di vita sociale di questi territori sono identificabili nella documentazione di reperti e manufatti conservati nei depositi museali e nel patrimonio privato ed ecclesiastico relativo a manufatti riconducibili in maniera specifica a culti religiosi praticati in passato.
Bibliografia G. Ostrogorsky, Storia dell'Impero bizantino;

Piano di salvaguardia proposto

Partecipazione comunità
Il progetto Basiraba per il recupero e la valorizzazione del Centro storico della Rabatana prevede la partecipazione in franchising dei soggetti economici associativi di tutto il territorio di riferimento. Questo programma consente la partecipazione diretta dei soggetti interni al territorio quali elementi distintivi di una continuità delle tradizioni e della cultura considerati elementi fondamentali da recuperare per fondere insieme il recupero materiale del Centro storico con la sua componente culturale legata alla vita sociale.

Dove Mangiare

Agriturismi

Az. Agr. Cardosa e Corvo
Via Diga Gannano - Loc. Caprarico
75028 - Tursi (MT)
Tel.: 0835 819097 - Fax: 0835 819097
POSIZIONE: distante km. 12 dal centro abitato
PERIODO DI APERTURA: annuale
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: mercoledì
TIPO DI CUCINA: specialità carne

 

Fonte: APT Basilicata

Pubblicato in Itinerari
Martedì, 06 Giugno 2017 17:17

ALBINO PIERRO: OPERE E LUOGHI DI ISPIRAZIONE

Localizzazione

Luogo culturale     
Tursi intera comunità, associazioni presenti, pro loco, Centro Studi "Albino Pierro", Parco Letterario
Localizzazione geografica     
Comune di Tursi centro storico, Casa Natale Albino Pierro, Museo, biblioteca

 


Descrizione del bene


 

 Aree tematiche Storica (momenti, aspetti/problematiche, protagonisti)
Valutazione interesse culturale Tursi va anche ricordato per aver dato i natali ad Albino Pierro, noto poeta dialettale più volte candidato al Premio Nobel per la letteratura. Albino Pierro che ha fatto del suo paese la fonte ispiratrice della sua poesia. Il poeta fece la scelta, ardita e provocatoria, di assumere a strumento di espressione una "lingua" assolutamente sconosciuta e inedita, cioè il dialetto tursitano, affatto incomprensibile a chi non era tursitano, e anzi, nella forma data da Pierro, a gran parte degli stessi tursitani. Con la sua poesia valorizzazione i luoghi del suo paese, Tursi, per dirla con altre parole, perdeva ogni carattere emblematico e totalitario, di cui si cogliessero l'anima e il respiro, perché si riduceva a tanti slegati particolari, annotati in una successione che aveva più della prosa che della poesia.
Contesto Valorizzazione dei luoghi di ispirazione e delle opere del grande poeta dialettale tursitano, più volte candidato al Premio Nobel per la Letteratura, ubicati nel centro storico e nell'antico Rione della Rabatana di Tursi.
Descrizione modalita' di gestione Convegni, giornate di studio e ristampe anastatiche di alcune opere in dialetto ed in lingua. Inoltre il Palazzo dove abitava il poeta è diventata Casa -Museo, biblioteca delle opere del poeta ed oggi meta di turisti e studiosi italiani e stranieri.
Caratteristiche significative Viaggio nella Memoria e nei Paesaggi D'autore Arte e Creativita' Contemporanea alle fonti della Tradizione e dell'Identita' lucana.
Bibliografia Sue raccolte poetiche principali sono: Liriche (1946), Nuove liriche (1949), Mia madre passava (1956), Il transito del vento (1957), Poesie (1958), Il mio villaggio (1959), Agavi e sassi (1960), 'A terra d'u ricorde (1960), Metaponte (1963), I'nnammurète (1963), 'Nd' u piccicarelle di Turse (1967), Eccò a morte? (1969), Famme dorme (1971), Nu belle fatte (1975), Com'aggi' a fé (1977), Ci ué a turné (1982), Si po' nu iurne (1983), Poesie tursitane (1985), Tante ca pàrete notte (1986), Nun c'è pizze di munne (1992).

Piano di salvaguardia proposto

Partecipazione comunità
Intera comunità tursitana, associazioni presenti sul territorio..

Dove Mangiare

Agriturismi

Az. Agr. Cardosa e Corvo
Via Diga Gannano - Loc. Caprarico
75028 - Tursi (MT)
Tel.: 0835 819097 - Fax: 0835 819097
POSIZIONE: distante km. 12 dal centro abitato
PERIODO DI APERTURA: annuale
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: mercoledì
TIPO DI CUCINA: specialità carne

 

Fonte: APT Basilicata

Pubblicato in Itinerari