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Localizzazione

Luogo culturale     
Palazzo San Gervasio (Pz) - Basilicata La titolarità di questi beni Intangibili appartiene alla Pro-Loco "Manfredi", che da anni cerca di preservare usi, costumi, tradizioni e folklore di Palazzo San Gervasio, al fine di salvaguardare questo patrimonio immateriale. L?origine di questi patrimoni, sono stati analizzati, ripercorsi, ricostruiti e proposti da oltre dieci anni con un attento studio fatto in collaborazione con le Istituzioni, le associazioni e soprattutto con le persone anziane del paese. A tal uopo si è fatto e si continua a mantenere vivo il vernacolo, a volte desueto di Palazzo S.G. con lo scopo di consegnare, alle nuove generazioni, un idioma originale, capace di esprimere concetti, resi articolati dalla lingua madre, al fine di esprimere meglio alcuni pensieri.
Localizzazione geografica     
Nel corso degli anni sono venuti alla luce elementi tangibili, tutti originali. Una parte sono stati affidati alle cure della "Pro-Loco" ed altri custoditi dai proprietari che, all'occorrenza li mettono a disposizione con il desiderio di creare una casa museale per custodire tutti i beni. I beni di cui sopra sono: abiti, cappelli, scarpe, ombrelli, chincaglierie, suppellettili, corredi antichi, quadri e sculture.

Descrizione del bene

 

 Aree tematiche Demoetnoantropologica (Tradizioni, riti, ...)
Valutazione interesse culturale Questi beni intangibili, vanno assolutamente tutelati, perché parte integrante della cultura palazzese e per scongiurare il rischio di sparizione. Il modo migliore per garantire che questi beni intangibili non vadano perduti è quello di continuare a rievocarli, scandendoli in modo temporale, affinché diventi naturale il loro riproporsi mantenendo la loro unicità. Il tutto fatto secondo una giusta analisi, progettazione, emanazione, analisi e verifica.
Contesto Le entità coinvolte nella rievocazione puntuale del bene intangibile sono La Pro-Loco in prima persona, la popolazione le Istituzioni ed alcune associazioni.
Descrizione modalita' di gestione La Pro-Loco "Manfredi", preserva questi beni intangibili attraverso la trasmissione orale, documentale e multimediale al fine preservare usi, costumi, tradizioni e folklore di Palazzo San Gervasio, e rendere questo patrimonio immateriale fruibile da tutti. L'origine di questi patrimoni, sono stati analizzati, ripercorsi, ricostruiti e proposti da oltre dieci anni con un attento studio fatto in collaborazione con le Istituzioni, le associazioni e soprattutto con le persone anziane del paese. A tal uopo si è fatto e si continua a mantenere vivo il vernacolo, a volte desueto di Palazzo S.G. con lo scopo di consegnare, alle nuove generazioni, un idioma originale, capace di esprimere concetti, resi articolati dalla lingua madre, al fine di esprimere meglio alcuni pensieri.
Caratteristiche significative Gli elementi caratterizzanti di questi beni intangibili sono la valorizzazione delle forme di interpretazione, dalla trattazione e trasmissione di fatti legati agli accadimenti della vita della di nostra comunità, per assecondare il desiderio di di scoprire e conoscere gli eventi del passato, e riconoscersi. Tutto questo lo realizziamo attraverso la pratica del dialetto, la conservazione di oggetti, la valorizzazione di angoli ameni del paese, la propagazione degli usi, le tradizioni ed il folklore.
Bibliografia Trasmissione orale, consultazione di documentazione ufficiale e privata e siti internet

Piano di salvaguardia proposto

Partecipazione comunita'
La comunità palazzese, è sempre pronta ad offrire il proprio contributo, fatto di disponibilità, partecipazione e nelle fasi di preparazione attraverso la testimonianza orale che è il veicolo attraverso cui preserva la propria cultura popolare, la propria storia e le proprie peculiarità etnografiche ed antropologiche. La maggior parte delle manifestazioni sono programmate nel periodo estivo per motivi legati ai flussi demografici di Palazzo San Gervasio. E' questo infatti il periodo in cui si incontrano gli emigrati , anche in altri stati del mondo (Canada, U.SA, Germania e Francia), con i migranti , per lo più stagionali per lavori in agricoltura. E' in tale periodo che Palazzo diviene crogiolo di lingue idiomi ed etnie, culture e religioni in uno spirito di convivenza, in cui è bene partecipare le proprie origini, le proprie tradizioni, i propri riti, la propria cultura ed entità, alla base di una convivenza pacifica di lunga data.

Dove Mangiare


Ristoranti-Pizzerie

Ristorante Pizzeria Latorraca
C.da Crognale
85026 - Palazzo San Gervasio (PZ)
Tel.: 0972 44583
Cell.: 340 1831052
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
POSIZIONE: periferia
PERIODO DI APERTURA: annuale
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: lunedì
TIPO DI CUCINA: tipica local

Fonte: APT Basilicata

Pubblicato in Itinerari

Localizzazione

Luogo culturale   
Palazzo San Gervasio e comuni federiciani limitrofi.
Istituzioni:
Biblioteca "J. e M. Augustine"; Pinacoteca "Camillo d'Errico"; Scuole (elementare e media); IISS "Camillo d'Errico"
Associazioni:
Pro-Loco "Manfredi"; L'Allegoria; New Generation; Alma Palatium; Ruah; Federico II; Torre Ardente; A.MI.C.A.
Localizzazione geografica     
Comune di Palazzo San Gervasio. Palatium Regium (Castello Marchesale -in corso di ristrutturazione, lavori bloccati per esaurimento di fondi- di proprietà della Regione Basilicata), Bosco S. Giulia (sito di caccia di Re Manfredi), P.le d'Errico (luogo della Festa Federiciana e della Giostra dei cavalli e cavalieri), Belvedere del Palatium Regium (cena medievale)

Descrizione del bene

 

 Aree tematiche Storica (momenti, aspetti/problematiche, protagonisti)
Valutazione interesse culturale La storia di Palazzo San Gervasio nasce proprio dal Palatium Regium di origine normanna che ospitò nel 1255, Re Manfredi, figlio di Federico II. L'importanza del castello risiede nel fatto che i migliori cavalli del regno di Federico venivano allevati nelle scuderie dello stesso, così come testimoniato in documenti storici dell'epoca (Giordano Ruffo). La tradizione del cavallo si è protratta fino ai giorni nostri: infatti si ricorda che nel territorio comunale fino a qualche tempo fa si è svolta una delle fiere di cavalli più importanti del meridione.
Contesto Il progetto Palatium Sancti Gervasii: da Federico II a Manfredi nasce con l?intento di descrivere il mondo di Federico II di Svevia e di rievocare le gesta di Re Manfredi, figlio prediletto dello stesso, nel periodo nel quale soggiornò nei pressi del Palatium Regium Sancti Gervasii di Palazzo San Gervasio (1255) di ritorno dalla battaglia che lo stesso vinse contro il papato a Foggia. La storia racconta che le passeggiate salubri, che lo stesso faceva per i boschi intorno alla Domus, riuscirono a guarirlo da una grave malattia che lo aveva portato quasi alla morte. In onore della sua presenza il corso principale che va dalla Domus al centro del paese è stato intitolato all'illustre ospite.
Re Manfredi amava particolarmente il territorio di Palazzo, vi soggiornò più volte, soprattutto per coltivare la sua grande passione: la Caccia. Il Palatium Regium Sancti Gervasii era il luogo dove, già a partire da Federico II, venivano allevati i migliori cavalli del Regno, che poi venivano utilizzati durante le battaglie e le battute di caccia dai sovrani svevi.
Nell?ambito delle manifestazioni, si rappresenta un corteo storico che rievoca l?arrivo di Re Manfredi a Palazzo nel 1255.
L?evento prevede, inoltre, la realizzazione di una Festa Federiciana, di una cena tipica dell?epoca, di giochi e spettacoli. Infine nell'ambito della manifestazione è previsto uno spettacolo equestre intitolato "Giostra di cavalli e cavalieri"
Descrizione modalita' di gestione Codificate dall'ampia letteratura sul medioevo e nello specifico sulla vita di Federico II e di Re Manfredi di seguito riportata nella bibliografia. Materiale foto e video
Caratteristiche significative La manifestazione è finalizzata alla conoscenza storica delle origini della comunità e alla salvaguardia del patrimonio culturale della stessa. Nella fattispecie si tenta di accendere i riflettori sugli eventi che caratterizzarono gli albori del medioevo palazzese per poter esaltare l'importanza storica della Domus e della sua funzione di migliore scuderia del regno di Federico II. Inoltre lo strategico posizionamento del sito, ai confini tra la Basilicata e la Puglia e baricentrico rispetto a Castelagopesole, Melfi e Castel del Monte, fornisce degli spunti storici di interesse assoluto da approfondire.
Bibliografia MASSON G. (1978), Federico II di Svevia, Rusconi ed.
PEDIO T. (1984), Storiografia lucana, ed. Osanna Venosa
IANNELLI L. (1997), Palazzo S. Gervasio: microstoria tra fonti e documenti, Pianeta Libro
DE ROSA G., CESTARO A., ADAMESTEANU D. (1999), Storia della Basilicata, Laterza
CAUSATI M.A. (1999), Nelle scuderie di Federico II imperatore ovvero l'arte di curare il cavallo, ed. Vela (traduzione del libro di Giordano Ruffo (1240 circa) Hyppiatria)

Piano di salvaguardia proposto

Partecipazione comunita'
La partecipazione della comunità è assicurata dal coinvolgimento. nella realizzazione del progetto. delle associazioni presenti sul territorio. Essendo una manifestazione già realizzata negli anni scorsi, si è raggiunto un buon livello di know how, che è garanzia di successo per le edizioni successive. Inoltre, così come già fatto ogni anno, si procederà, tramite avviso rivolto alla cittadinanza, alla presentazione del progetto e all'invito, rivolto a tutti i cittadini, alla partecipazione.

Dove Mangiare


Ristoranti-Pizzerie

Ristorante Pizzeria Latorraca
C.da Crognale
85026 - Palazzo San Gervasio (PZ)
Tel.: 0972 44583
Cell.: 340 1831052
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
POSIZIONE: periferia
PERIODO DI APERTURA: annuale
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: lunedì
TIPO DI CUCINA: tipica local

Fonte: APT Basilicata

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