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LA NOTTE DI HERACLEA - CI TROVAMMO BENE NEL FUTURO: STORIE E SVILUPPI DELLA RIFORMA AGRARIA.

Localizzazione

Luogo culturale     
Policoro: Piazza Eraclea, Castello Baronale, Parco archeologico di Policoro, Giardini Murati.
Localizzazione geografica     
L'area su cui sarà attuato l'intervento è rappresentato da Piazza Eraclea, costruita nell'immediato dopoguerra quale centro servizi per la borgata rurale di Policoro e divenuta, nel corso degli sviluppi della comunità policorese, la piazza centrale ed il luogo di riferimento economico e sociale.
La collocazione geografica principale dell'evento rappresenta il luogo centrale dell'abitato di Policoro e la progettualità proposta intende consolidare e qualificare lo spazio architettonico ed urbanistico mediante il recupero culturale ed identitario del luogo tutelando e valorizzando il patrimonio culturale della riforma fondiaria che trova espressione tanto nei tratti urbanistici della Piazza Eraclea tanto nello sviluppo socio-economico della comunità policorese.
L'intervento proposto intende infatti svilupparsi attraverso i luoghi principali della riforma agraria, proponendo la valorizzazione del bene immateriale della patrimonio culturale comune della riforma fondiaria attraverso la realizzazione di iniziative culturali che saranno realizzate in un percorso che dalla antica borgata rurale, il Castello e l'insediamento urbano dei salariati del latifondista Berligieri si sviluppi fino a giungere, concludersi e rappresentarsi nella cornice di Piazza Eraclea simbolo, contemporaneamente, dell'emancipazione socio-economica della comunità locale ai tempi della Riforma Fondiaria e nuovo centro simbolico ed identitario dello sviluppo economico della città di Policoro.
Pertanto le attività di valorizzazione del patrimonio culturale fondiario saranno realizzate all'nterno di luoghi dall'alto valore storico e simbolico che a titolo esplicativo possono riassumersi nei seguenti luoghi: Piazza Eraclea, Castello baronale, borgata vecchia, Fontana del Varratizio.

Descrizione del bene

Aree tematiche

  Storica (momenti, aspetti/problematiche, protagonisti)
Valutazione interesse culturale La Riforma Agraria rappresenta ancora oggi l'opera di riforma più importante realizzata in Italia nel '900 ed ha significato, tra luci ed ombre, la nascita di una nuova economia, di nuove classi sociali e l'avvio di una stagione di benessere e di occupazione che nessun altro strumento di welfare è stato capace di ripetere successivamente. "Sono stato in molte regioni del Sud in zone di riforma e ne ho visto una soltanto in cui dopo le assegnazioni si è sviluppata un'agricoltura moderna, ricca e avanzatissima: ed è la zona di Policoro, in Basilicata. Non so se la conosci ma è uno spettacolo incredibile." (Ciccardini B., 2009). Queste parole sono di Mario Segni, figlio di Antonio, il Ministro della Riforma Agraria. Rumor ricorda come l'assegnazione dei certificati di proprietà ai contadini veniva celebrata con cerimonie festose presiedute da Fanfani, da Gui o da me. Quella che mi rimase più impressa nella memoria fu l'assegnazione celebrata a Policoro. Il paesaggio stesso esprimeva in modo quasi traumatico il mutamento profondo, epocale tra due mondi, due storie  Ritornato, come Ministro dell'Agricoltura, dopo otto anni a Policoro, il paesaggio naturale e produttivo era radicalmente cambiato. L'idea di un ritorno ai tempi e alla fecondità agricola della Magna Grecia non era un ricordo retorico (Reato e Malgieri, 1991).
Tante altre sono le testimonianze di studiosi, storici, politici che attestano nel tempo come Policoro continui ad attestarsi come il caso di successo della Riforma Agraria e di come, nel tempo, la dimensione agraria dello sviluppo dell'area abbia lasciato spazio ad una dimensione rurale, consentendo ad un'area ed al complesso di stakeholder che in essa operano, di maturare al punto da diventare capace di raccogliere l'opportuna di trasformare quel modello di sviluppo esogeno proprio della Riforma in un modello di sviluppo endogeno.
Ma questo processo di sviluppo non può tralasciare come siano stati gli anni "50 a trasformare Policoro e renderla, ancora oggi, per il territorio limitrofo, un riferimento ed un sinonimo di opportunità. I luoghi, l'identità contadina, lo stimolo alla rinascita, le tendenze culturali e popolari si incarnano così in una comunità che, dopo oltre cinquant'anni dalla sua nascita, finalmente si riconosce, con orgoglio, "policorese.
Policoro ha l'obbligo di preservare il ricordo del suo modello di sviluppo.
Per tale motivo, il progetto non si limita a raccontare la Riforma Agraria bensì deve descrivere la nascita e lo sviluppo della comunità policorese dagli anni della Riforma ai giorni nostri, attraversando le tappe di questo modello di sviluppo e diventare un attrattore nazionale tanto da immaginare l'occasione del progetto come un luogo di programmazione per lo sviluppo agricolo del Mezzogiorno se non addirittura nazionale.
Contesto Il contesto socio-economico di Policoro risente notevolmente dell'Influenza del settore primario per la propria economia locale, pur essendosi affermata, tra gli anni '70 e '80 come centro di servizi per l'intero comprensorio ed aver sviluppato, nell'ultimo decennio, una forte vocazione turistica.
Lo sviluppo socio economico della città di Policoro si fonda, dunque, su tre elementi produttivi importanti Agricoltura, Servizi e Turismo. Tuttavia è proprio il legame con il settore primario che ha permesso alla città di Policoro di passare, in soli 60 anni, da frazione rurale di Montalbano Jonico a centro economico principale della fascia jonica lucana.
La recente costituzione e crescita dell'antica frazione si fonda sull'epoca della Riforma Fondiaria post bellica e sull'azione di trasformazione del territorio e del paesaggio che fu operato dagli assegnatari che, giungendo dai diversi comuni montani e da altri centri agricoli, in particola modo pugliesi, ottennero le quote di terreno agricolo messe a disposizione dall'Ente di Riforma ed avviarono la costruzione e la trasformazione dell'antico latifondo del barone Berlingieri nella città di Policoro.
Veri e propri colonizzatori, i primi assegnatari furono tra i protagonisti del grande esperimento di politica agraria che coinvolse gran parte del Mezzogiorno d'Italia. Policoro divenne dunque uno dei più abili esempi delle corrette strategie di sviluppo agrario.
Contemporaneamente alla rivoluzione agricola, il territorio di Policoro, fu interessato da una vera e propria rivoluzione sociale. La Riforma Agraria fu attuata da una moltitudine di dialetti e tradizioni tra loro diverse che, nella crescita e nello sviluppo economico rapido della comunità di Policoro trovò il proprio comune denominatore identitario. Simbolo fisico di una comunità in costruzione era l'antica borgata di servizio divenuta, con il tempo, il centro economico, sociale e culturale della città di Policoro: piazza Eraclea.
Lo sviluppo culturale ed economico dell'antica borgata rurale furono così repentini che è possibile affermare che cultura egemonica e cultura subalterna di fatto coincidessero e che il patrimonio di oralità, tradizioni e significati condivisi dalla comunità si sia consolidato soprattutto sulla condivisione di esperienze vissute nell'ambito della riforma fondiaria, ancora prima di costruirsi sulla cultura rurale.
Per tali ragioni il patrimonio che si intende preservare, valorizzare e promuovere è la dimensione culturale comune di una città della Riforma Agraria e delle sue tradizioni orali e simboliche che, anche in relazione al veloce sviluppo economico di Policoro ed all'integrazione con altri settori produttivi importanti e determinanti (Servizi e Turismo), rischia di diluirsi e perdersi.
Descrizione modalita' di gestione Il progetto prevede in primis l'istituzione di un Comitato Tecnico Scientifico per la validazione dei contenuti scientifici del patrimonio culturale immateriale della riforma fondiaria. Il Comitato avrà la funzione di collaborare alla definizione degli elementi di promozione e valorizzazione del bene immateriale. Componenti del Comitato tecnico Scientifico saranno studiosi ed esperti delle politiche agrarie e fondiarie, esperti di comprovata esperienza nelle discipline storiche e delle politiche di sviluppo del mezzogiorno.

Saranno, inoltre, coinvolti, mediante una partnership progettuale, attori istituzionali dello sviluppo agricolo (ALSIA, Consorzi di Bonifica, Gal, Distretto Agroalimentare di Qualità del Metapontino) e organizzazioni professionali. Le attività di promozione e comunicazione saranno condotte mediante il coinvolgimento dell'Associazione Culturale La Mela di Odessa in qualità di supporto tecnico per la realizzazione delle attività di animazione, promozione ed organizzazione tecnica e logistica delle azioni.

Saranno coinvolte le Scuole locali di primo e secondo grado per le attività educative e didattiche.
Caratteristiche significative Policoro nasce negli anni '50 come una borgata agricola in seguito alla bonifica del territorio ed agli espropri che consentirono l'assegnazione di terre ai contadini che, per tale motivo, tra felicità incredulità e speranza, si riversarono nel territorio policorese in cerca di fortuna. Per tale motivo, la comunità policorese è il frutto di tante culture e diverse identità raccolte in una nuova dimensione comunale nella quale le opportunità di occupazione e di sviluppo crescevano in continuazione: lo zuccherificio, insediatosi in quegli stessi anni, ne era una testimonianza. Con il trascorrere degli anni, la cittadina della costa jonica lucana, detentrice già di ricchezze archeologiche e di caratteristiche naturali tali da renderla un posto di particolare interesse per molti studiosi di varie discipline, diventa anche il simbolo di un'agricoltura moderna e capace di dare lustro alla Basilicata ed all'intero Mezzogiorno d'Italia, in un contesto ormai globale. Ma proprio l'esigenza di affermare l'importanza e le caratteristiche del locale e di cosa, per Policoro ed i Policoresi, quel periodo abbia rappresentato, è utile ora far ricordare o far conoscere. L'idea della Riforma, gli Enti a supporto dello sviluppo, gli attori sociali e istituzionali che secondo dinamiche spot sono stati ricordati in diverse epoche e diversi luoghi della città, devono rientrare in un quadro unitario capace di rappresentare il modello di sviluppo policorese e di affermarsi come patrimonio storico-culturale-identitario di Policoro. La città, in tal modo, diventa e assume come proprio simbolo la crescita economica derivante dalla Riforma in quanto momento storico che ne ha segnato la nascita e che ne ha indirizzato il percorso di sviluppo per gli anni successivi. Per tale motivo, l'utilità di valorizzare questo patrimonio si collega all'opportunità definire, partendo dal modello di sviluppo Policorese, un luogo di incontro periodico e le strategie per la crescita del contesto agricolo locale, regionale e nazionale, al fine di orientare e "governare" i processi di sviluppo esogeni in un confronto con i policy maker locali, nazionali ed europei.
Bibliografia Bencardino F., Ferrandino V., Marotta G., a cura di (2011), Mezzogiorno-Agricoltura. Processi storici e prospettive di sviluppo nello spazio Euro Mediterraneo. Franco Angeli Editore, Milano.
Cirese A. M. (1973), Cultura egemonica e culture subalterne. Rassegna degli studi sul mondo popolare tradizionale. Palumbo editore, Palermo.
Ciccardini B. (2009), Viaggio nel Mezzogiorno d'Italia. Alfredo Guida Editore, Napoli.
Conto F., La Sala P., a cura di (2012), Networks territoriali e reti di imprese. Circuiti di sviluppo integrato per l'groalimentare lucano. Franco Angeli Editore, Milano.
Minicuci M., a cura di (1997), Ci trovammo bene nel futuro: storia di una vita di un contadino: Antonio Mele. Argo.
Minicuci M. (2012), Politica e Politiche: etnografia di un paese di riforma: Scanzano Jonico, CISU - Centro d'Informazione e Stampa Universitaria.
Reato E., Malgeri F. (1991), Mariano Rumor. Memorie 1943-1970. Vicenza 1991.

Piano di salvaguardia proposto

Partecipazione comunita'

Per la realizzazione delle attività si provvederà ad assicurare un'Ampia partecipazione della comunità sia nella realizzazione delle iniziative in qualità di beneficiari e fruitori sia nella produzione di iniziative in qualità di produttori di elementi culturali e prodotti multimediali.

Per assicurare la maggiore partecipazione della comunità saranno coinvolti i seguenti attori:
- le scuole di I e II grado, garantendo così anche la partecipazione dei nuclei famigliari;
- le associazioni culturali locali per la realizzazione delle iniziative multimediali;
- le organizzazioni professionali agricole locali;
- il personale docente di I e II grado;
- gli scrittori locali che hanno realizzato opere storiografiche locali;
- la comunità dei digital champions.

Dove Mangiare

Ristoranti-Pizzerie

Ristorante Lo Sgranocchio
Km. 425.295, Strada Statale 106
75025 - Policoro (MT)
Tel.: 0835 973964 - Fax: 0835 973964
Cell.: 346 7026140
PERIODO DI APERTURA: annuale
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: lunedì
TIPO DI CUCINA: tipica locale

Ristoranti in albergo

Albergo Hostaria Al Buco
Via Napoli, 16
75025 - Policoro (MT)
Tel.: 0835 972373
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
POSIZIONE: centro
PERIODO DI APERTURA: annuale
APERTURA: a pranzo e a cena
NOTE: piatti tipici lucani e specialità marinare

Orohotel
Via Lido
75025 - Policoro (MT)
Tel.: 0835 910190 - Fax: 0835 910140
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito internet: www.orohotel.it
TIPO DI CUCINA: specialità pesce

 

Fonte: APT Basilicata

Informazioni aggiuntive

  • Categoria: Percorso Storico
  • Mese: Aprile, Maggio, Giugno, Luglio, Agosto, Settembre, Ottobre
  • Località: Policoro
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