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SOLSTIZIO D'INVERNO A PETRE DE LA MOLA

Localizzazione

Luogo culturale     
Sito Archeologico di Monte Croccia - Complesso Megalitico Petre de la Mola.
I gruppi e le persone che hanno attinenza al bene storico - culturale segnalato sono i seguenti: Comune di Oliveto Lucano, Parco Regionale di Gallipoli - Cognato, Pro Loco di Oliveto Lucano, Gruppo Archeologico Lucano onlus - Istituto di Astroarcheologia di Roma, INAF e IAPS Torvergata di Roma, MIBAC, Sovrintendenza ai Beni Storici ed Archivistici della Basilicata, Università di Basilicata, Associazione Cesar di Roma, ecc.
Localizzazione geografica     
Il Sito Archeologico di Monte Croccia con il Complesso Megalitico di Petre de la Mola è ubicato nella Riserva antropologica di "Gallipoli-Cognato-Piccole Dolomiti Lucane".
La posizione astro-archeologica del Complesso Megalitico di Petre de La Mola consente di osservare il fenomeno del solstizio d'inverno, ogni 21 dicembre dell'anno, cioè di osservare il fenomeno del raggio del sole che passa nella spaccatura del Megalite da secoli.
Il fenomeno è osservato e studiato da diversi anni a cura dei gruppi sopra elencati. Tale fenomeno si osserva anche presso il Megalite Canalicchio di Castelgrande (PZ) ed in altri siti dell'Italia Meridionale: Alta Valle del Belice e dello Jato in Sicilia e presso il santuario di S. Maria della Stella sul Monte Gelbison nel Cilento.
A livello Internazionale è da ricondurre, per similitudine, al complesso megalitico di Sthonenge.

Descrizione del bene

 

 Aree tematiche Demoantropologica
Valutazione interesse culturale Da secoli il Monte Croccia è percepito, per gli abitanti di Oliveto Lucano, come un luogo caratterizzante la propria identità storico culturale. Il luogo di ubicazione di M. Croccia e del complesso Megalito Petre de la Mola dista qualche chilometro dal centro abitato, ma risulta ad esso ben collegato. Ai piedi del Monte Croccia, quasi ad apertura del sentiero che porta sul sito archeologico e al Complesso Megalitico citati, vi è un'area attrezzata immersa in un ambiente naturalistico-paesaggistico di particolare pregio e biodiversità, posta ad un'altitudine di mt. 1.049 s.l.m.
Contesto Il contesto di riferimento del bene è sicuramente quello storico - archeologico - astro - fisico - ambientale e naturalistico.
Il bene, infatti, è ubicato in un'area Antropologica di grande interesse. L'osservazione del fenomeno astro - fisico - archeologico è stato proposto da qualche anno ad archeologi, ricercatori, storici, ma anche a gente comune che continua sempre più a percepirne la valenza e le potenzialità attrattive.
Descrizione modalita' di gestione Diversi gli interventi di salvaguardia e conservazione praticati negli anni passati:
- recinzione dell'area
- sistemazione base della sentieristica
- sistemazione base della cartellonistica
- manutenzione dell'area di accesso al sito.

Diverse le iniziative messe in campo dal Comune di Oliveto Lucano, dalla Pro Loco, dal Gruppo Archeologico Lucano, dal Parco di Gallipoli Cognato per rivitalizzare e cercare di riattualizzare il bene - evento intangibile segnalato.
Caratteristiche significative Il bene intangibile segnalato ci ricorda frammenti di storia remota.
Il sito archeologico, infatti, è riconducibile al IV° - VI° secolo a.C. - età del Bronzo; quello che affascina maggiormente è sicuramente l'esempio di come misuravano il tempo gli antichi lucani allorquando osservavano la volta celeste.
Il Megalite Petre de la Mola è un affioramento della roccia calcarenitica e da una spaccatura nel suo costone convoglia, ogni anno, gli ultimi raggi del "solstizio d'inverno".
Il Megalite è considerato da studiosi e ricercatori uno strumento di misure calenderali prezioso per scandire i momenti di un antico mondo agro - pastorale, un prezioso santuario dell'età del bronzo.
Bibliografia - Indagini archeologiche di Michele Lacava - 1887
- Campagne di scavi di Vittorio Di Cicco 1896-1919
- Campagne di scavi eseguiti dalla Soprintendenza Archeologica della Basilicata alla fine del XX° sec. - Resp. Alfonsina Russo - comunicazioni L. Lozito
- Ricerche M. Mucciarelli, V.F. Polcaro, Curti et Alii, Ditta Faber s.r.l. Matera,
- Ricerche dell'INAF-IASF Roma, ACHe Università di Ferrara, CESAR Roma, Università di Basilicata, Potenza, Università di Roma La Sapienza, ecc.

Piano di salvaguardia proposto

Partecipazione comunita'
La comunità sarà pienamente coinvolta mediante il coinvolgimento delle istituzioni locali, della Pro Loco e di tutti gli altri organismi associativi interessati.

Dove Mangiare

In allestimento

Fonte: APT Basilicata

Informazioni aggiuntive

  • Categoria: Percorso Demoetnoantropologico
  • Mese: Dicembre
  • Località: Oliveto Lucano
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