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CARNEVALONE MONTESE

Localizzazione

Luogo culturale     
Il Carnevalone, carnevale tradizionale di Montescaglioso, rivive la mattina del Martedì Grasso, già a partire dalle prime luci dell'alba. E' il popolo tutto che partecipa alla manifestazione che anno dopo anno si arricchisce di momenti e situazioni, alcuni di questi recuperati dall'oblio. Tra questi ricordiamo "La Macchietta" e "La Morte del Carnevalone". La sfilata è aperta da pastori, simboli della comunità locale, e da personaggi che, ricoperti dalle bianche vesti di improbabili e blasfemi preti, precedono con una croce ed il teschio di un bovino il feretro di Carnevale impersonato da un giovanotto in carne ed ossa. Emaciato e ben vestito, come ogni cadavere che si rispetti, il finto morto non rifiuta l'offerta di vino. Come pure i portatori del defunto giammai si sottrarrebbero all'offerta del vino nuovo che si stura proprio a febbraio. Segue la vedova di Carnevale che urla e si lamenta, ben sapendo però che il congiunto è già pronto a risorgere. A fine corteo, il riproporsi dell'offerta propiziatoria e, nell'avanzare della notte, i bagordi prima dell'arrivo del mercoledì delle ceneri.
Localizzazione geografica     
Le feste ed i riti del Carnevale costituiscono l'occasione nella quale le pulsioni ancestrali più profonde della civiltà agropastorale del Meridione emergono in tutta la loro spettacolarità. Non c'è comunità nella quale non si rinnovino le tradizioni che mutano da paese a paese, mantenendo però alcuni substrati comuni quali il legame con i riti della fertilità, il rapporto con il bosco, la transumanza ed infine l'innesto della civiltà cristiana con i rimandi alla morte e soprattutto all'imminente Quaresima. In Basilicata si conservano alcune delle tradizioni più complesse e codificate del Mezzogiorno le cui radici profonde giungono fino ai riti pregreci connessi al risveglio della natura ed ai Saturnalia romani. A S. Mauro Forte sfilano i suonatori di campanacci; a Teana, un feroce Orso rapisce il Carnevale destinato a sicura morte; a Satriano ancora un Orso ed il Romita sbucano dalla foresta per chiedere offerte. Nel Carnevale di Tricarico sfilano personaggi che impersonano tori e vacche. Neri con nastrini rossi i primi, bianche con nastrini colorati le seconde. Inquadrati secondo un ordine rigoroso che si rifà alla mandria in transumanza, il corteo è aperto dal massaro, vestito di pelli, con bastone e fucile, impegnato a mantenere l'ordine nella coloratissima sfilata e ad impedire e controllare le intemperanze dei tori. Tutti scuotono imponenti campanacci momentaneamente sottratti ai bovini e le vie del paese sembrano attraversate da un immensa mandria in movimento.

Descrizione del bene

 

 Aree tematiche Demoetnoantropologica (Tradizioni, riti, ...)
Valutazione interesse culturale La manifestazione è radicata nella società locale ed è vista tra le tradizioni locali maggiormente affermata. In questa giornata, infatti, le attività artigianali e commerciali si fermano e in tutto il paese cè aria di festa.
Contesto Il Carnevalone di Montescaglioso nasce soprattutto dalla cultura dei massari e dei braccianti. Anticamente i costumi erano realizzati con pelli di animali, ma la festa si è evoluta insieme al mondo contadino. Si è utilizzata la tela di canapa, di juta e poi anche la plastica dei sacchi per le sementi del grano, ora, invece, carta, cartoni, stoffe di vestiti in disuso. Il Carnevalone come la natura ricicla quasi tutto.
Descrizione modalita' di gestione La trasmissione della manifestazione avviene attraverso la riproposizione dei cortei e incontri di studio, per favorire la conoscenza e il radicamento nella comunità dell'identità locale.
Caratteristiche significative All'alba del martedì grasso, ha inizio il lungo rito della vestizione. Il gruppo ha precise figure e gerarchie. Apre la parca che rotea il lungo fuso tra le gambe della gente: simbolo della ruota del tempo che gira e della morte che prima o poi arriva. Guai a farsi colpire. Seguono i portatori dei campanacci più grossi, sbattuti con l'ausilio del ginocchio. La tetra figura della "Quaremma", vestita di nero e con in braccio un neonato. La carriola con il Carnevalicchio in fasce, ove depositare le offerte in natura. La sposa di Carnevalone, più o meno sguaiata, ferma tutti e chiede offerte in natura e danaro: serviranno a fare crescere il Carnevalicchio ma in realtà a fornire materia prima per la cena e l'ubriacatura notturna. A ruota libera e con i campanacci più piccoli, tante figure sempre suggestive in costumi ogni anno diversi. Si accetta ogni offerta: pane, finocchi, pasta, dolci, frutta, vino e salsiccia. Chiude il corteo il vecchio e massiccio Carnevalone. Intabarrato in un mantello nero, in testa un cappellaccio, cavalca un povero asino. E' conscio che nella notte schoccherà la sua ultima ora. Non parla ma accetta tutte le offerte. Sulle spalle di Carnevalone, sui fianchi o sulle chiappe dell'asino, qualche cartello con gocce di saggezza contadina condite da aspre critiche, sempre sgrammaticate (Carnevalone non ha avuto tempo per studiare), rivolte per lo più a politici e pubblici amministratori. Il governo è ladro, le tasse sono alte, il padreterno non dà pioggia, l'annata è andata male! Verso mezzogiorno i cortei convergono esausti nella piazza principale del paese. Si fa la conta degli incassi in denaro e natura. Ci si prepara alla lunga notte sacrilega poiché già appartiene alla Quaresima.
Bibliografia Siti internet:
- http://www.montescaglioso.net/node/1759;
- http://www.unpliproloco.it/home/archivio-manifestazioni/399-gemellaggio-tra-il-carnevalone-di-montescaglioso-e-il-carnevale-di-tricarico.html;
- http://www.parcomurgia.it/ita/web/item.asp?nav=474.

Articoli:
- http://www.aptbasilicata.it/fileadmin/immagini/opuscoli_informativi/2013/Miti_e_riti.pdf

 

Piano di salvaguardia proposto

Partecipazione comunita'
La comunità partecipa alla manifestazione in maniera diretta, travestendosi con l'abbigliamento tipico del Carnevalone. L'organizzazione della Sfilata della Macchietta è affidata ad un gruppo locale. La sfilata dei "Cortei Nuziali" è affidata alle Scuole di ballo locali, così come la "Morte del Carnevalone", da compagnie teatrali locali.

Dove Mangiare

Ristoranti in albergo

Il Trappeto
Via Nicola Andrisani, 25
75024 - Montescaglioso (MT)
Tel.: 0835 207077 - Fax: 0835 207077
Cell.: 328 3678220
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito internet: www.ilborgoritrovato.it
POSIZIONE: centro
TIPO DI CUCINA: tipica locale - specialità carne - nazionale ed internazionale

Agriturismi

Az. Agr. San Canio
C.da S. Canio
75024 - Montescaglioso (MT)
Cell.: 338 3080363
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
POSIZIONE: distante km. 4,5 dal centro abitato
TIPO DI CUCINA: tipica locale

Az. Agrituristica L'Orto di Lucania
S.P. 175 km. 13,2 - C.da Dogana
75024 - Montescaglioso (MT)
Tel.: 0835 202195 - Fax: 0835 200054
Cell.: 333 9800730
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito internet: www.ortodilucania.it
POSIZIONE: distante km. 8 dal centro abitato
TIPO DI CUCINA: tipica locale - specialità carne - vegetariana

Fonte: APT Basilicata

Informazioni aggiuntive

  • Categoria: Percorso Demoetnoantropologico
  • Mese: Marzo
  • Località: Montescaglioso
From: