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IL CARNEVALE LAVELLESE

Localizzazione

luogo culturale     
L'evento si svolge sul territorio di Lavello, città lucana della provincia di Potenza situata su una collina di circa 313 metri confinante con la Puglia. Ad oggi il numero degli abitanti si stima intorno alle quattordicimila unità.
Il nome della città deriva da 'labellum' che significa abbeveratoio e richiama le numerose fontane presenti nei dintorni e lungo le vie di accesso alla città.
Il carnevale lavellese affonda le sue origini in epoche lontane e coinvolge l'intera comunità, dai bambini agli anziani. Ogni sabato sera si organizzano i cosiddetti Festini, vere e proprie feste di ballo, situate in vari punti del paese, a cui partecipano famiglie con bambini, giovani coppie, amici di ogni età accomunati dalla voglia di passare un sabato sera all'insegna del sano divertimento. Nel corso della serata, gruppi di giovani mascherati, a turno, giungono alle diverse feste del paese, invitando i partecipanti a ballare insieme. Un evento atteso tutto l'anno che regala a chi vi partecipa il mistero di ballare con persone di cui si ignora l'identità. I più anziani ricordano con nostalgia quando, ai loro tempi, si attendeva con ansia il Carnevale per rivedere la preferita e, grazie all'anonimato della maschera, farsi coraggio e invitarla a ballare; ma ancora oggi molte giovani ragazze nutrono la speranza che sotto la maschera del loro compagno di ballo si celi la persona amata e aspettano con ansia il sabato successivo per danzare insieme ad una nuova festa.
Localizzazione geografica   
L'evento trova svolgimento in tutto il territorio comunale. Gli elementi tangibili riconducibile alla nascita dell'evento consistono nei costumi tipici della tradizione carnascialesca lavellese ( 'domini' ) e nei luoghi di svolgimento, che all'origine, erano le case private prevalentemente concentrate nel centro storico.
Oggi la tradizione si è evoluta al punto che i locali di svolgimento sono sparsi su tutto il territorio e sono appositamente adibiti per ospitare i caratteristici 'festini'. Annualmente l'Amministrazione comunale, insieme alla Pro Loco, pone in essere un complesso di iniziative finalizzate a preservare la tradizione, tra le quali un decalogo di norme di comportamento cui tutti i soggetti coinvolti devono attenersi.

Descrizione del bene

 Aree tematiche

  Demoetnoantropologica (Tradizioni, riti, ...)
Valutazione interesse culturale Il Carnevale di Lavello è uno spaccato di cultura, folklore e tradizioni che affonda le sue radici in epoche molto remote e, grazie alla volontà degli organizzatori e della gente che vi partecipa, continua a tramandarsi di anno in anno, senza perdere la genuinità e la freschezza delle origini. A tale evento non partecipa solo la comunità lavellese, ma anche i vicini comuni lucani. Come già sopra anticipato ogni sabato sera si organizzano i cosiddetti Festini, vere e proprie feste di ballo, situate in vari punti del paese, a cui partecipano intere famiglie con bambini, giovani coppie, amici di ogni età. Nel corso della serata, gruppi di maschere, a turno, giungono alle diverse feste del paese, invitando i partecipanti a ballare insieme. Gli ospiti sono accolti con grande entusiasmo: a loro vengono donati piatti tipici del Carnevale e in loro onore si aprono le danze. Dopo alcuni balli le maschere si congedano e si dirigono in un altro luogo di festa, sparso per il paese. La maschera principale del Carnevale lavellese è il cosiddetto Domino: una lunga tunica in raso, generalmente di colore rosso, ornata da un cappuccio che nasconde il viso e da un cordone che cinge il saio. Ogni mascherato inoltre porta con sé un sacchettino, intonato con il colore del domino, dove conserva caramelle e cioccolatini da donare a chi accetta l'invito di ballare insieme nelle varie feste. Un Carnevale che riesce ad unire e a far socializzare un paese intero e che rafforza con la tradizione la sua identità.
La comunità di Lavello si contraddistingue per la sua giovialità, espressa dal tipico Carnevale e la sua maschera tipica del DOMINO , e per la sua operosità in campo agricolo.
Le strade di Lavello sono letteralmente invase da gruppi mascherati con la tipica maschera lavellese accompagnate da un garante chiamato conduttore (vestito normalmente senza maschera), che era ed è la persona che garantiva e garantisce per il gruppo all'interno dei luoghi dove si balla. Il Carnevale di Lavello rappresenta uno spaccato di folclore e di usanze uniche.
Contesto La maschera lavellese, il domino, affonda le sue origini lontane in un misto di sacralità, devozione e simbolo di allegria e baldoria. Il suo caratteristico tessuto in stoffa di raso prevalentemente di colore rosso (che stava ad indicare il ceto popolare di appartenenza di chi lo indossava) era un saio che ricopriva tutto il corpo con un cordone in vita. Poi c'era anche annesso un cappuccio di egual colore e una maschera di stoffa per coprire il volto.
Inoltre il figurante mascherato era dotato di una sacca sempre intonata con il colore del domino dove c'erano dolciumi vari, tra cui soprattutto caramelle da donare in modo particolare a chi si prendeva a ballare nei luoghi esclusivi della festa, cioè i festini.
I colori naturalmente dei Domini potevano variare a seconda di chi li indossava specialmente per il ceto sociale di appartenenza e variavano dal colore azzurro al verde, al nero, eccetera. Secondo alcune fonti il costume carnevalesco lavellese prende le mosse per la sua esistenza e foggia da un consuetudinario costume della Confraternita della Buona Morte esistente presso la chiesa dell'Annunziata di Lavello e ricalca lo stilema dei confratelli che usavano un abbigliamento formato da un saio con cappuccio per le loro processioni e manifestazioni religioso-sacrali. Un tempo lo si festeggiava non solo ogni sabato dopo il 17 gennaio (entrata ufficiale del periodo carnevalesco) ma anche il giovedì e i domini il più delle volte si affittavano.
Infine, l'ultima sera dei festeggiamenti, viene messo in piedi il processo a Carnevale che verrà condannato e bruciato sul rogo.
Descrizione modalita' di gestione La tradizione carnascialesca lavellese è sempre viva attraverso la sua maschera tipica, il domino ed al suo mantenimento contribuisce la comunità tutta.
Un evento atteso tutto l'anno che regala a chi vi partecipa il mistero di ballare con persone di cui si ignora l'identità. I più anziani ricordano con nostalgia quando, ai loro tempi, si attendeva con ansia il Carnevale per rivedere la preferita e, grazie all'anonimato della maschera, farsi coraggio e invitarla a ballare;
L'Amministrazione comunale, ogni anno insieme alla Pro Loco, interviene con iniziative volte a preservare la tradizione, tra le quali un decalogo di norme di comportamento cui tutti i soggetti coinvolti devono attenersi.
Uno degli strumenti adottati è quello di inviare , a mezzo manifesto pubblico, tutta la cittadinanza a partecipare all' evento nel rispetto dell'ordine e della sicurezza pubblica, dell'igiene urbana, del patrimonio pubblico e privato, prevedendo, a carico degli organizzatori dei festini, il rispetto di alcune regole, tese a salvaguardare oltre che la tradizione medesima, la sicurezza e l'ordine pubblico, sia all'interno dei festini che per le strade cittadine. A tal fine è prevista la registrazione dei festini e delle maschere ( Ogni 'Conduttore' dovrà compilare l'apposito modulo nel quale indicare le proprie generalità ed il numero dei componenti del proprio gruppo, consegnandolo alla Pro Loco 'o inviando alla stessa un messaggio di posta privato all'account Facebook.
Il Carnevale si chiude una con una manifestazione finale tra sfilate, carri e premiazioni.
Il comune di Lavello da circa due anno aderisce alla Rete dei Carnevali Lucani che ha consentito ai comuni aderenti che si caratterizzano per la peculiarietà del loro Carnevale di divulgare e rafforzare la tradizione sul territorio regionale e nazionale con conseguente richiamo turistico ed enorme impatto sull'economia locale.
Caratteristiche significative Elementi caratterizzanti:
1) Il domino ed i cosiddetti festini ove, nel rispetto della tradizione si consumano pietanze tipiche locali.
2) le strade di Lavello invase da gruppi mascherati con la tipica maschera lavellese accompagnate da un garante chiamato conduttore (vestito normalmente senza maschera).
Bibliografia Pubblicazioni su giornali e riviste: Il quotidiano della Basilicata
Siti internet utili:
www.prolocolavello.com
www.eventiesagre.it
www.alparcolucano.it
www.ilsudchenontuiaspetti.it
tracieloemandarini.blogspot.com
www.laprimacampanella.it
Libri :
Lirica del Carnevale lavellese (Antonio Torelli)
Opuscolo di Mauroantonio Gravinese Edizione 2014 Carnevale lavellese

Piano di salvaguardia proposto

Partecipazione comunita'
L'evento è atteso tutto l'anno dall'intera comunità che vi partecipa attivamente sia prendendo parte ai gruppi mascherati che girano nel paese per entrare, a turno, nei festini ( ci sono persino le code di attese per entrare ) sia come invitati nei festini e sia in quanto organizzatori dei festini medesimi.
I festini sparsi sul territorio sono circa 12/13 e ciascuno ospita fino a 200 persone come invitati. I gruppi mascherati possono arrivano fino a 30 ed ogni gruppo si compone da 10 a 20 maschere circa.

Dove Mangiare


Ristoranti-Pizzerie

Antica Cantina Forentum
P.zza Plebiscito, 11
85024 - Lavello (PZ)
Tel.: 0972 85147
Cell.: 339 2058044
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito internet: www.cantinaforentum.it
POSIZIONE: centro
PERIODO DI APERTURA: annuale
APERTURA: a pranzo e a cena
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: martedì
TIPO DI CUCINA: tipica locale - nazionale ed internazionale - per intolleranti (celiachi, diabetici, ecc.)

Ristoranti in albergo

Albergo Italia
Via Giovanni Robbe, 21
85024 - Lavello (PZ)
Tel.: 0972 88745 - Fax: 0972 88745
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
POSIZIONE: centro
PERIODO DI APERTURA: annuale
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: domenica
TIPO DI CUCINA: nazionale ed internazionale

Albergo La Coccinella
Via Pescara, 33/35
85024 - Lavello (PZ)
Tel.: 0972 86438 - Fax: 0972 85337
Cell.: 320 3084406
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito internet: www.coccinellalavello.it
POSIZIONE: centro
PERIODO DI APERTURA: annuale
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: venerdì
TIPO DI CUCINA: tipica locale - specialità pesce

Hotel San Barbato
S.S. 93 km. 56,300
85024 - Lavello (PZ)
Tel.: 0972 81392 - Fax: 0972 81392
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito internet: www.hotelsanbarbato.it
POSIZIONE: distante km. 1,4 dal centro abitato
PERIODO DI APERTURA: annuale
SERVIZI: riscaldamento - aria condizionata - accesso disabili - bagno disabili - parcheggio riservato - sala fumatori - carte di credito
TIPO DI CUCINA: nazionale e internazionale

Fonte: APT Basilicata

Informazioni aggiuntive

  • Categoria: Percorso Demoetnoantropologico
  • Mese: Marzo
  • Località: Lavello
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