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13° GIORNATA DEL SAMBUCO

Localizzazione

Comune di Chiaromonte
Associazione Amici del Sambuco "Pasquale Battista"

- Riconoscimento come prodotto tipico e l'autorizzazione ad usare il marchio dell'Ente Parco Nazionale del Pollino;
- Attraverso l'Agenzia lucana di sviluppo e innovazione in agricoltura (ALSIA), abbiamo ottenuto il disciplinare di produzione per il liquore di fiori e per la marmellata di bacche, e stiamo pensando di ottenere il disciplinare per altri prodotti.
- Siamo riusciti a ottenere il riconoscimento, dalla Regione Basilicata, di prodotto tipico regionale, sia per il liquore di fiori che per la marmellata di bacche.
- Con Decreto del 05/06/2009 il Ministero delle Politiche Ambientale, Agricole e Forestali, apparso sulla G.U. n° 149 del 30/06/2009 supplemento n° 100, ha riconosciuto, in modo definitivo e nazionale, il liquore al sambuco di Chiaromonte, prodotto tipico regionale. Lo scorso mese di Aprile il Ministero delle Politiche Ambientale, Agricole e Forestali ha dichiarato il Liquore al Sambuco di Chiaromonte prodotto tipico nazionale.
- Siamo componenti della Condotta Slow Food Pollino Lucano.
- Abbiamo ottenuto la DE.CO. comunale come prodotto tipico del territorio
- Abbiamo partecipato all'edizione 2008 del Salone del Gusto di Torino "Terra Madre", riscuotendo un successo di pubblico e di vendite;
- Sin dal 2006 abbiamo realizzato dei servizi con la Rai regionale, che poi sono andati in onda sia nei servizi de "Il Settimanale", e sia su Rai International, tant'è che abbiamo avuto contatti anche da oltreoceano. Non si contano i servizi su carta stampata di varie testate giornalistiche, tra cui, nell mese di Marzo anche su "Salute" de "La Repubblica" a cura del Dott. Roberto Suozzi. Nel 2010 abbiamo avuto l'onore di rappresentare la Regione Basilicata sul volume "The Story of the Italian Wine from Earth to Heaven" di Vinitaly, presentato a San Paolo del Brasile in occasione di "Wine in the World 2010"

Descrizione del bene

 

 Aree tematiche Saperi tecnici ed artigianali
Valutazione interesse culturale Il sambuco è radicato nella storia di questa comunità. Da secoli è usato nella gastronomia locale, anche se nei dintorni e nell'intero panorama regionale è del tutto sconosciuto come alimento.
Questa peculiarità ha fatto si che Chiaromonte sia defnito il paese del sambuco
Contesto Sin dalla sua comparsa sulla terra, l'uomo ha imparato a cibarsi delle piante che l'habitat circostante gli offriva. Col passare dei secoli ha poi imparato che l'ambiente in cui viveva offriva anche ciò che gli occorreva per curarsi e non solo cibarsi, tant'è che la farmacopea moderna ha derivato tutto dalla esperienza dei secoli passati.
E' vero che il progresso e l'industrializzazione ha portato l'uomo a crescere tecnologicamente, lo ha portato a crescere come numero e ciò ha comportato il doversi impegnare per sfamare il sempre crescente numero di abitanti. Ovvero si è reso necessario derivare gli alimenti, in quanto ciò che la natura offriva spontaneamente non era più sufficiente per tutti. Questo processo si è protratto per alcuni secoli, e oggi lo stesso uomo si è reso conto che il cibarsi di alimenti pressoché sintetici, con sempre meno 'naturalezza' non è proprio l'eccellenza, e così si è passati alla creazioni di ambienti riservati come i Parchi naturali, in cui ricreare e preservare ciò che la natura una volta ci dava spontaneamente. Nei Parchi, il tempo e la cura dell'uomo, riesce a ricreare l'ambiente naturale di cui abbiamo sempre più bisogno. Il Parco Nazionale del Pollino, uno dei Parchi più grandi del mondo offre oggi una tale diversità di animali, piante, arbusti, ecc. che lo rende unico. Basti pensare che solo negli ultimi sono stati riscoperte decine di diverse tipologie di meli e peri, che si pensava fossero andate perdute, ma che la spontaneità dei luoghi ha preservato e rimette a nostra disposizione. Anche gli arbusti hanno subito le stesse vicende dei meli e dei peri che stavano scomparendo. Il Sambuco è uno di questi arbusti.
Descrizione modalita' di gestione Tra gli obiettivi a breve termine, c'è la realizzazione di una fattoria didattica interattiva, soprattutto per le scolaresche che vogliono imparare di più dal sambuco, anche se già adesso teniamo, su prenotazione, visite guidate nei luoghi dove è possibile studiare la pianta del sambuco, nonché preparare pietanze a base di sambuco con le proprie mani.
Caratteristiche significative E' una pianta indigena che si rinviene dalla pianura fino a 1500 metri di altitudine. Rustica sia per il terreno che per il clima, predilige però terreni morbidi ed umidi, freschi ed ombreggiati. Il legname della parte apicale della pianta o dei polloni è molto tenero, per questa caratteristica è stato usato per la produzione di zufoli e flauti che si credeva avessero proprietà magiche (celebre è la fiaba intitolata "il Flauto Magico"). Invece il legno della parte basale (biancastro) è duro e pesante, adatto per torniture ed oggetti da cucina. Il Sambuco viene utilizzato anche come pianta officinale e anche come colorante, infatti le sue bacche, le foglie e la corteccia sono impiegate per tingere la lana e seta rispettivamente di viola, di giallo e grigio. Tutte le parti verdi della pianta comunque sono velenose, tranne i fiori, con i quali si possono ottenere frittelle dolci e un tè depurativo, e le bacche da cui si possono ottenere marmellate e anche uno sciroppo contro le malattie da raffreddamento. La presenza di un principio attivo nelle foglie della pianta, conferisce loro proprietà insettifughe, infatti con le foglie si preparano decotti in grado di allontanare Afidi, Cocciniglie e Formiche.
Nella tradizione popolare, forse proprio per le sue molte virtù, l'albero era considerato inoltre sede della Dea Holda, che lo proteggeva e lo rendeva forte e vigoroso.
Seppure fragile e delicata, non necessità di cure assidue, ma solo di ritocchi che le permettano di distanziarsi dal terreno su cui vive, così da dare ai suoi frutti la possibilità di ricevere meglio i raggi del sole, e le gocce della pioggia. Si presenta come una pianta alta 3- 4 metri. I rami giovani sono verdi mentre quelli degli anni precedenti hanno la corteccia bruno cenere in cui spiccano le lenticelle prominenti. I rami hanno foglie opposte a due a due con il picciolo dilatato alla base e, quando cadono, lasciano sul ramo una cicatrice a forma di semiluna; sono ellittiche con la base cuneata, il margine è dentellato e l'apice termina con un dente acuto più grande di tutti gli altri. Il fiore è una infiorescenza a corimbo ombrelliforme di colore bianco- giallastro. I frutti del Sambuco sono delle drupe nere lucenti con il succo di color violaceo contenente due o tre semi. Il Sambuco ha proprietà diuretiche (aumenta la quantità di urina eliminata nella giornata), sudorifere (aumenta la secrezione di sudore), lassative (facilita l'evacuazione delle feci), antireumatiche (contro i reumatismi), antinevralgiche (mitiga le nevralgie), emollienti (attenua lo stato di infiammazione).
Bibliografia -

Piano di salvaguardia proposto


Partecipazione comunità
L'evento è organizzato con la collaborazione dell'Associazione Amici del Sambuco. ma durante la giornata del sambuco tutta la poplazione si coinvolge: a partire dalla raccolta dei fiori per la sagra serale; le scuole per il concorso, le casalinghe per la gara gastronomica.



Dove Mangiare

In allestimento

Fonte: APT Basilicata

Informazioni aggiuntive

  • Categoria: Percorso Saperi tecnici e artigianali
  • Mese: Maggio
  • Località: Chiaromonte
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