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LA NOTTE DEI PALAZZI BIANCHI E IL VIAGGIO DI MATILDE SERAO

Localizzazione

Il luogo culturale dove sarà realizzato l'evento è il Comune di CALVERA (PZ). Il progetto sarà preparato all'interno di alcuni prestigiosi Palazzi privati e comunali presenti nel Centro storico. Sarà coinvolta la comunità, la cui memoria orale, tiene in vita il grande valore storico e architettonico che posseggono il Palazzo Mobilio, il Palazzo Mazzilli, il Palazzo De Nigris ed altri. L'insediamento di Calvera si trovava in una posizione strategica nella Valle del Serrapotamo, di grandissimo prestigio agricolo, soprattutto considerando la storia di contrada Vallina e la prosperità delle sue terre. I Palazzi nobiliari presenti, la ricchezza agricola dell'area in cui ancora oggi si produce il grano carosella, la ricchezza del suo sottosuolo che ancora oggi regala tartufo nero e tartufo bianco, e il viaggio a Calvera di Matilde Serao, la prima donna italiana fondatrice di un importante quotidiano italiano, tra le più prolifiche scrittrici italiane, questi tematismi sono radicati nel luogo facendone un naturale attrattore turistico.

Descrizione del bene

 

 Aree tematiche Storica (momenti, aspetti/problematiche, protagonisti)
Valutazione interesse culturale Il progetto mira a raccogliere le fonti, la memoria storica del luogo, e a sviluppare vari temi: la storia del Borgo agricolo in cui vivevano, a metà Ottocento, circa duecento aziende agricole su una popolazione che superava di poco i mille abitanti; la bontà dei suoi prodotti tipici quali il grano carosella, tipico grano da seminare in montagna, il tartufo bianco e il tartufo nero; l'arrivo di Matilde Serao a Calvera nel 1912 e la sua relazione con Giuseppe Natale. La scrittrice di prestigio, fra le più prolifiche della letteratura italiana, con oltre settanta opere al suo attivo, la prima donna italiana che riesce a fondare e dirigere un giornale. E' appena morto il marito Edoardo Scarfoglio, giornalista fine e si è appena unita con Giuseppe Natale, avvocato e giornalista originario di San Chirico Raparo eletto nella Provincia di Potenza, che alterna il lavoro di giornalista a Roma con quello di rappresentante delle istituzioni in Basilicata.Arrivano entrambi a Calvera dove soggiornano lungamente. Più volte sono stati fotografati nel piccolo Borgo lucano. In un articolo pubblicato su Il Giorno descrive in maniera affascinante Calvera. Le vicende della Serao, la travagliatastoria d'amore con Edoardo Scarfoglio, la sua opera letteraria, saranno narrate e sviluppate parallelamente alla storia di Calvera. L'evento mira a raccontare l'origine del paese intorno al IX-X secolo, al tempo dell'arrivo dei monaci greci, quando sorsero numerosi monasteri basiliani anche nelle contrade più interne del massiccio del Pollino. Alla fine del X secolo Calvera dovette godere di una relativa prosperità economica, favorita dall'enorme lavoro di dissodamento dovuto ai monaci basilianì della zona: in essi le popolazioni rurali trovarono preziosi insegnamenti relativi a moderne tecniche agricole. Queste tematiche saranno sviluppate in un evento che vuole attrarre i turisti che frequentano il Parco Nazionale del Pollino. Un turismo che, attraverso il teatro, il cinema e la musica, l'architettura, i prodotti naturali, voglia riscoprire un fatto storico importante guidato dalle parole di una delle più importanti scrittrici giornaliste dell'Ottocento.
Contesto I personaggi che il progetto mira a recuperare sono Matilde Serao e Giuseppe Natale. Il secondo, oltre ad essere un importante giornalista italiano è un rappresentante della Provincia di Potenza.
Sarà la stessa Matilde Serao che, probabilmente sotto l'influenza del compagno Giuseppe Natale e delle sue battaglie politiche in Basilicata, scriverà uno dei momenti più commoventi sulla vita del Sud dell'Italia confluito in uno dei più bei racconti della Serao dal titolo "il ventre di Napoli"e che qui vogliamo riportare: : "Quando una popolana napoletana non ha figli essa non si addolora della sua sterilità, non fa una cura mirabile per guarirne, non alleva un cagnolino o una gattina come le sposette della borghesia. Una mattina di domenica ella, si avvia, all'Annunziata, dove sono riunite le trovatelle, e fra le bimbe e i bimbi, ella ne sceglie uno e porta con sé, trionfante, la piccola figlia della Madonna. Questa creaturina, non sua, ella l'ama come se l'avesse messa al mondo; ella soffre di vederla soffrire, come se fossero viscere sue; nella piccola umanità infantile napoletana, i più battuti sono certamente i figli legittimi; di battere una figlia di Maria, ognuno ha un certo ritegno; una certa pietà gentilissima fa esclamare alla madre adottiva: "Puverella, non aggio core de la vattere, è figlia della Madonna".

La storia dell' arrivo a Calvera della Serao, la sua permanenza, i suoi racconti e i suoi articoli di giornale, le battaglie politiche lucane di Giuseppe Natale, la storia dei prestigiosi Palazzi signorili di Calvera, lo straordinario patrimonio naturalistico, i suoi prodotti tipici tra i quali spiccano il tartufo e il grano carosella, il racconto della grande tradizione musicale fatta soprattutto di strumenti pastorali quali la zampogna e la surdulina, questi tematismi oggi hanno bisogno di un'organizzazione strutturale e di una capacità di "gestione" moderna del bene immateriale. Servono strategie di comunicazione e capacità professionali notevoli. Il Comune ha pensato, in tal senso, già da un anno, di interagire con il Centro Mediterraneo delle Arti, compagnia teatrale riconosciuta e finanziata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, diretta da Ulderico Pesce, che ha mostrato grande interesse verso i tematismi esposti. Già nell'estate del 2015 è stata costruita pertanto un' intesa tra il Comune e il Centro Mediterraneo delle Arti, tra le migliori compagnie teatrali italiane, con la finalità di un agire comune che possa portare alla divulgazione dei tematismi individuati. Il Comune di Calvera, in sinergia con il Centro Mediterraneo delle Arti, o altre associazioni similari, propone quindi una serie di eventi da realizzare nel Centro storico che possano valorizzare il paese, la sua storia e le sue caratteristiche etnoantropologiche. Gli eventi previsti si avvarranno di svariati codici, quello del teatro, della gastronomia, della storia orale, della musica, dell' architettura e delle video-installazioni.
Descrizione modalita' di gestione Il tema cardine sarà relativo all'arrivo a Calvera della Signora Serao che il massimo poeta Giosuè Carducci definisce: "la più grande narratrice del secolo". Ma saranno importanti anche tutti gli altri tematismi descritti. La modalità di gestione, che il Comune affiderà al Centro Mediterraneo delle Arti o altre associazioni similari, sarà diviso in più fasi così sintetizzabili.
1) La prima fase riguarderà lo studio dell'origine storica di Calvera e l'analisi relativa alla vita e all'opera di Matilde Serao e del suo viaggio a Calvera documentato innanzitutto da un articolo scritto dalla stessa Serao e pubblicato su ll Giorno.
2) La seconda fase sarà caratterizzata dall'individuazione e dal coinvolgimento di soggetti che possano riuscire a realizzare il progetto fino all'evento finale e alla sua divulgazione. Il ruolo centrale sia nella fase di studio che nella fase di allestimento e produzione dell'evento sarà ricoperto dal Centro Mediterraneo delle Arti (o altre similari), compagnia riconosciuta e finanziata dal Ministero dei Beni Culturali che ha portato a compimento iniziative simili su tutto il territorio nazionale e, nel contempo, ha realizzato un evento sui temi descritti nell'estate 2015.
3) La terza fase riguarderà l'allestimento vero e proprio dell'evento che vedrà la partecipazione di attori professionisti e non. L' arrivo e la permanenza della grande scrittrice a Calvera e la storia del paese e della sua comunità sarà narrato da tutta la comunità e soprattutto dai giovani del luogo.
4) La quarta ed ultima fase sarà caratterizzata dall'evento vero e proprio e dalla sua divulgazione.
Caratteristiche significative Il bene intangibile è rappresentato dalla messa in rete di vari tematismi già descritti ed approfonditi. Tra i temi ancora non descritti riteniamo importante il ruolo ricoperto dal feudatario Donnaperna e la frana del 23 marzo 1875. Una testimonianza del tempo riporta: "Quella frana dovrebbe essere ricordata sempre. Dove oggi c'è la piazza c'era il palazzo del feudatario Donnaperna circondata da terra fertile, l' orto marchesale era di 17 tomoli, 5 ettari di oggi, e la chiusa della corte altre 30 tomoli, 10 ettari di oggi. In totale quasi 20 ettari di terra fertile, uliveti e giardini franarono e si portarono appresso tante case. Che tragedia! Meno male che non ci furono morti, ma le case distrutte furono tante. Molti calveresi da quel 23 marzo, mi racconta ancora mia nonna, rimasero poveri e senza casa. Dai paesi vicini fecero una colletta per i bisognosi danneggiati".
Bibliografia 1 G. RACIOPPI, op. cit. II, pp. 128-129, e pg. 133 n. ove è riportato il testo latino originale "ScripsitPolyeuctus, Constantinopolitanus Patriarca Hydruntino Episcopo privilegium, quo sua auctoritate habeat licentiam episcopos consecrandi in Acirentia, Turcico, Gravina, Matera, Tricarico, qui ad consecrationem Domini Apostolici pertinerevidentur". Cfr. anche G. GAY, op. cit., pp. 229-230.
2 Storia di Calvera autore Mazzilli;
3 G. MINASI, S. Nilo di Calabria, Napoli, 1892, pp. 107-108.
4 F. UGHELLI, Italia sacra, Venezia, 1721, col. 6.
5 G. ANTONINI, La Lucania, Napoli 1797, II, pp. 22 sg.
6 Verbali Provincia Potenza dal 1910 al 1926;

 

 

Piano di salvaguardia proposto

Partecipazione comunita'
Per stimolare la partecipazione della comunità alla preparazione dell'evento saranno attivati una serie di lavoratori della comunità nel settore del teatro, della musica, della letteratura. Nel contempo saranno coinvolte le Scuole del Serrapotamo, della Val Sarmento, del Senisese e del Metapontino. Saranno coinvolte inoltre le redazioni del Mattino di Napoli, de Il giorno e delle testate giornalistiche regionali. Saranno coinvolte inoltre l' Università di Basilicata e l' Università di Napoli, la Biblioteca Nazionale di Potenza e la Biblioteca Provinciale di Potenza.

 

Dove Mangiare

Agriturismi

Az. Bioagriturismo Tenuta Montenuovo
C.da Montenuovo, 1
85030 - Calvera (PZ)
Cell.: 338 6368133
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito internet: www.montenuovo.com
POSIZIONE: distante km. 2,5 dal centro abitato
PERIODO DI APERTURA: annuale
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: lunedì
TIPO DI CUCINA: tipica locale - specialità carne

Fonte: APT Basilicata

Informazioni aggiuntive

  • Categoria: Percorso Storico
  • Mese: Agosto
  • Località: Calvera
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