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I GIOCHI ANTICHI DELLA LUCANIA RURALE

Localizzazione

Luogo culturale
L'iniziativa pone l'attenzione sul gioco dimenticato, sulle comunità che lo praticano e sul territorio in cui vivono, il Comune di Tito e l'intera area del Marmo Melandro. L'intervento si interessa a quei giochi tradizionali, spesso tramandati da secoli, molto legati a specifiche aree culturali e alla locale realtà geografica.
Tali attività ludiche vengono abitualmente praticate dagli adulti, generalmente anziani, che hanno saputo difendere -all'interno delle varie comunità di appartenenza- e mantenere nella propria vita uno spazio dedicato al gioco, andando contro a quel conformismo diffuso di chi vorrebbe relegare il gioco ad attività esclusivamente infantile. L'iniziativa pertanto si occupa della salvaguardia del gioco antico legato ai riti e alle tradizioni dell'Antica Lucania, composte da un patrimonio vivente di persone che, attraverso il gioco antico e sovente dimenticato, mantengono in vita la memoria storica, le peculiarità ambientali e la creatività sociale del loro territorio.
Il gioco è legato al territorio dove viene praticato; la salvaguardia del gioco è anche salvaguardia del territorio;
Giocare può aiutare a conservare in vita le tradizioni di un territorio, coinvolgendo nell'azione di tutela anche le nuove generazioni (che diversamente resterebbero ai margini di tali interventi);
Il gioco è gratuito e fine a se stesso, alla conquista dell'inutile, distante dalla polpa del centro del mondo consumistico e commerciale; vuole raccontare l'entroterra (terra dell'osso) rurale in un viaggio immaginario lento ed eterno;
L'azione del gioco può essere ripetuta infinite volte, in partite diverse, coinvolgendo i territori limitrofi e gli stessi turisti, continuando a procurare esperienze emozionali sempre nuove;
Il gioco implica interazione sociale e dà forza e coesione ad una comunità, che consapevolmente forte della crescita turistica del Marmo Melandro.

Localizzazione geografica     
Il bene culturale gioco antico è radicato nelle tradizioni, nei riti che per secoli hanno scandito la vita rurale- perlopiù contadina e artigiana- nel Comune di Tito e nell'area territoriale limitrofa del Marmo Melandro, territorio nord-occidentale della Basilicata nonché porta d'ingresso della ruralità per i visitatori extra-regionali per gli evidenti collegamenti con gli assi viari più importante del Meridione (si ricorda che tale territorio è attraversato dal raccordo autostradale Potenza-Sicignano degli Alburni d'innesto alla SA-RC e all'A1, nonché dalla Fondo Valle d'Agri fino alla Ionica.
La portata e l'incidenza di tale patrimonio intangibile infatti, travalica i semplici confini amministrativi comunali, connotandosi come bene di un'intera area che per caratteristiche orografiche, economiche e sociali, presenta elementi fortemente simili tra un Comune e l'altro (non è un caso se gli strumenti di programmazione regionale e locale di tipo sovracomunale siano calibrati su di un raggio di azione coincidente con la medesima area, vedi Area Programma-GAL CSR Marmo Melandro-POIS, ecc.).
L'area geografica di riferimento presenta una superficie di 871,89 kmq e una popolazione di 49 mila abitanti circa, con tutti i Comuni classificati nella zona altimetrica montagna. In essa sono ricompresi 15 Comuni appartenenti a 2 Comunità Montane.

Descrizione del bene

 

 Aree tematiche Demoetnoantropologica (Tradizioni, riti, ...)
Valutazione interesse culturale L'origine dei riti ludici del Marmo Melandro mantenuti e rispettati nel tempo in occasione delle stagioni lavorative nella campagna o in momenti di celebrazione religiosa e/o laica nei centri storici dei piccoli borghi. A titolo esemplificativo e non esaustivo:
- Il gioco della morra nelle piazzette del centro abitato di Ruoti; è notoria l'abilità tuttora attuale dei ruotesi (uomini e donne) in questo gioco;
- L'antico e dimenticato gioco dell'acquaiolo a Tito, che si teneva in località Acqua Bianca, che prende il nome dal residuo lasciato impresso sulle pietre dalle sorgenti di acque minerali, che sgorgano sin dall'antichità e dall'800 sono definite sulfuree e ferruginose;
- Il gioco del mazz e piuzz a Bella e nel Marmo Platano;
- I canti e balli folk e popolari (uno su tutti la tarantella) durante la battitura tra gli uliveti a Vietri di Potenza (si precisa che lo stesso Comune è stato insignito dalla Regione Basilicata del titolo Città dell'Olio);
- Il palo della cuccagna a Picerno, con in cima premi in salumi vari;
- Le sfide popolari nelle tavernette satrianesi di resistenza al forte e al piccante; sul peperoncino satrianese si annoverano importanti azioni ed iniziative di valorizzazione messe in campo dal GAL CSR Marmo Melandro con il Museo Multimediale del Peperoncino con sede a Satriano di Lucania, nonché dall'Accademia del Peperoncino Lucano con sede a Satriano di Lucania che ogni anno celebra il PeperoncinoFest in gemellaggio con i produttori di Diamante (CS);
- La corsa nel sacco delle patate a Muro Lucano (nei sacchi di una volta in juta), che si teneva al termine della stagiona di raccolta della patata di montagna (tuttora a Muro Lucano si celebra ogni anni la Sagra della patata di montagna);
- La corsa con le Rotoballe, nata per gioco all'inizio del secolo scorso sui campi di Balvano sottoposti a colture cerealicoli, in occasione della raccolta e dello stoccaggio delle rotoballe che rappresentavano l'alimento invernale degli allevamenti zootecnici dell'area (non è un caso se alcuni decenni orsono il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali decise di aprire il Centro CRA di ricerca sperimentale sulla zootecnia a Bella-Muro, riconoscendo de facto l'importanza e l'eccellenza della zootecnia nel quadrilatero Balvano-Muro Lucano-Bella-Baragiano).
Contesto Il territorio del Marmo Melandro configurandosi come zona di cerniera tra le aree extraregionali ed il polo urbano del capoluogo di regione, ha la necessità di esprimere una energica ed efficace azione di valorizzazione delle proprie risorse e di rafforzamento della propria identità, in modo da proporsi quale realtà non marginale e non compressa dalle dinamiche delle aree circostanti e, allo stesso tempo, di caratterizzarsi quale interessante carta di identità dell'universo rurale lucano.
A tal fine l'Amministrazione Capofila di Tito, maggiore centro abitato ed economico dell'area, nella qualità di capofila delle altre amministrazioni comunali del Marmo Melandro, e su impulso e stimolo del GAL CSR Marmo Melandro, intende costituire e promuovere a supporto del bene intangibile -il gioco antico- la costituzione di una rete, non soltanto di percorsi, sistemi museali, itinerari naturalistici, ma anche e contemporaneamente di ricezione d'ospitalità diffusa nei centri storici, al fine di creare una circolarità della promozione e sviluppo del bene inteso come catalizzatore delle opportunità turistiche del territorio, mantenendo una forte coesione tra i diversi settori e attori.
Il patrimonio culturale è strettamente intrecciato con il territorio e il paesaggio e il turismo culturale è il migliore veicolo per valorizzare entrambi.
A tutela di tale patrimonio finora hanno contribuito gli Enti locali, il GAL CSR Marmo Melandro, il mondo del volontariato e dell'associazionismo, che attraverso l'organizzazione di eventi, incontri e seminari hanno inteso:
- sensibilizzare la comunità al valore di tali beni per lo sviluppo e la promozione turistica del territorio (si veda ad esempio l'impegno profuso dall'Accademia del Peperoncino Lucano);
- promuovere occasioni di incontro con il tessuto produttivo agricolo al fine di rendere consapevole la stessa azienda agricola dell'importanza delle attività multifunzionali derivanti dallo sfruttamento di tali risorse (es. eventi organizzati dalle imprese olivicole in occasione della battitura al fine di attrarre turisti visitatori in azienda incuriositi dalla vita e dalle pratiche contadine);
- coinvolgere la partecipazione attiva ai giochi antichi al fine di tramandare nel tempo i riti e le tradizioni ad essi connessi (si veda il ruolo del volontariato e associazionismo titese nel reclutamento e coinvolgimento di ampi settori della comunità locale nella partecipazione ai giochi antichi con le altre comunità dell'area in occasione delle passate edizioni).
Descrizione modalita' di gestione La modalità di conservazione e di salvaguardia del gioco antico praticata consiste nella realizzazione di una manifestazione itinerante nei 15 Comuni dell'area del Marmo Melandro, tra cui il Comune di Tito, avente a tema la competizione tra territori rurali dell'area Leader (1 15 Comuni per l'appunto), misurata attraverso il confronto di abilità diverse, sempre focalizzate sugli aspetti culturali ed antropologici che caratterizzano appunto la ruralità.
L'iniziativa itinerante ha pertanto ad oggetto l'organizzazione e la realizzazione di manifestazioni in cui i diversi territori si confronteranno in maniera competitiva in giochi antichi, in capacità e abilità pratiche di tipo artigianale, in capacità culinarie e gastronomiche e in altri aspetti che, anche rivisitando la storia del territorio, possono divenire oggetto di sana competizione.
Tali manifestazioni potranno rappresentare un elemento di attrazione turistica verso l'area, in un programma integrato e coordinato che può essere il contenitore per la promozione di territorio, produzioni, ambiente e natura proprie del Marmo Melandro.
Gli obiettivi di tale iniziativa, che prende il nome di Ruraliadi: Olimpiadi della ruralità nel Marmo Melandro sono:
- sostenere lo sviluppo sostenibile dei territori rurali attraverso la valorizzazione delle risorse naturali, architettoniche, storico e artistico-culturali riassunte e contenute nella celebrazione del gioco antico;
- favorire la commercializzazione delle risorse turistiche delle aree rurali attraverso attività di promozione del territorio del Marmo Melandro in un'ottica unitaria e integrata.
Caratteristiche significative Gli elementi significativi del bene Giochi antichi del Marmo Melandro sono:
Legami con il Territorio
Le comunità di gioco sono particolari proprio perché legate alla storia e alle condizioni di un territorio. Questo legame ha un fondamento sociale, storico, ambientale.
Artigianalità
I giochi tradizionali conservano saperi, eredità artigiane non scritte proprie del territorio e sono replicabili in qualsiasi tempo e spazio, il terreno di gioco è luogo di scambio sociale quotidiano e condiviso.
Tutela dal rischio d'Estinzione
Il gioco tradizionale va salvaguardato in quanto corre il rischio di essere dimenticato.
Appartenenza alla comunità ludica
Il gioco tradizionale lavora sul concetto di territorio e non di etnia. E' possibile includere comunità ludiche dei migranti, portatrici di culture differenti.
Non Legame Commerciale
Le comunità partecipanti ai giochi antichi non devono avere fini di lucro. I rapporti con privati e aziende non devono prevalere nelle varie iniziative delle comunità. Non è possibile utilizzare gioco, giocatori e spazi per veicolare attività e progetti commerciali.
Accessibilità del bene
La comunità ludica deve essere per la quasi totalità composta da giocatori praticanti distribuiti equamente per fascia di età.
La Qualità Ludica
Il gioco antico oggetto di regolamentazione durante le Olimpiadi della Ruralità va valutato la complessità, la tipicità, la storia.
Bibliografia Si forniscono di seguito, e in allegato, documenti atti a comprovare l'esistenza del bene e le modalità di conservazione messe in campo ad oggi:
- rassegne stampa sulla pubblicazione di articoli giornalistici sull'iniziativa reperibili in formato pdf sul sito web Ruraliadi.it;
- sitografia agli indirizzi ruraliadi.it (100.000 visite circa), pagina Facebook (4.000 Like circa) e Twitter Ruraliadi, canale Youtube Ruraliadi Marmo Melandro (18.000 visualizzazioni circa);
- video spot promozionale dell'iniziativa reperibile all'interno del canale Youtube dedicato;
- servizi televisivi reperibili all'interno del canale Youtube dedicato;
- concept del messaggio pubblicitario e idea grafica della comunicazione visionabili sul sito web Ruraliadi.it (edizioni 2015 e Ruraliadi 1° edizione 2014).

Piano di salvaguardia proposto

Partecipazione comunità
L'Amministrazione proponente incontrerà i cittadini, le associazioni del territorio di Tito e degli altri gruppi e cittadini dei dintorni (anche all'interno della sede del GAL CSR Marmo Melandro poiché baricentrica rispetto agli altri Comuni), in occasione dei quali incontri:
si effettuerà come tutti gli anni una ricognizione dei giochi antichi Comune per Comune, al fine di ottenerne la piena condivisione da parte della comunità che vi partecipa;
le squadre comunali così composte stileranno insieme un regolamento generale di partecipazione ai giochi antichi.
Verrà all'uopo individuato un soggetto attuatore per l'attività di pianificazione, animazione e coordinamento operativo dell'iniziativa.

Dove Mangiare

Agriturismo La Pannocchia
C.da Frascheto
85050 - Tito (PZ)
Tel.: 0971 485766 - Fax: 0971 485766
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: lunedì

Fonte: APT Basilicata

Informazioni aggiuntive

  • Categoria: Percorso Demoetnoantropologico
  • Mese: Agosto
  • Località: Tito
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