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CORTEO STORICO (BANZI)

Localizzazione

Luogo culturale   
L' offerta turistica a cui si fa riferimento organizzando gli eventi proposti dal seguente schema progettuale parte dalla constatazione che l'esperienza turistica è una esperienza culturale. Essa associa alla fruizione dei beni materiali e immateriali del territorio un contenuto culturale specifico che consente una comunicazione integrale (cognitiva ed emozionale) con il turista. Per ottenere tale comunicazione integrale occorre un particolare tipo di coinvolgimento. La modalità  di coinvolgimento é¨ quella della simulazione giocata in cui il soggetto partecipa direttamente alla realizzazione della proposta a cui ha aderito.
Per questa ragione la proposta turistica é di tipo integrato che mette insieme gli elementi di specializzazione del turismo culturale, enogastronomico, rurale, ecc. Perciò il punto di partenza è la valorizzazione di beni che attengono ad emergenze storiche, culturali o ambientali che vengono collegati direttamente o indirettamente alle r
Localizzazione geografica     
L'evento si svolge in Banzi dall'anno 2000. La manifestazione svolta principalmente nel centro storico di Banzi a ridosso dell'Abbazia Benedettina e della Chiesa Madre. L'vento in se è¨ unico a livello comunale ma in stretta correlazione con i cortei storici di Acerenza e Forenza. I cortei suddetti sono indicati nel piano regionale per il turismo.

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Descrizione del bene

 

 Aree tematiche Storica (momenti, aspetti/problematiche, protagonisti)
Valutazione interesse culturale La realizzazione degli eventi proposti sono finalizzati alla valorizzazione delle risorse endogene dei territori. Hanno lo scopo di sviluppare dell' offerta turistica nelle zone rurali, attraverso la valorizzazione e la promozione sostenibile di tutte le risorse naturali, architettoniche, storico e artistico - culturali del mondo rurale, attraverso la realizzazioni di eventi artistico - culturali, manifestazioni a sfondo ambientale e/o enogastronomico, nell' ambito di una strategia di incoming turistico più che di outgoing. La manifestazione è un esempio di turismo integrato che prevede l'integrazione tra turismo culturale ed enogastronomico. Esite, ad oggi, la possibilità  di sparizione dell'evento a causa della impossibilità  di reperire finanziamenti di bilancio ed esterni, quali sponsorizzazioni o pubblicità .
Contesto Gli eventi sono realizzati all'interno dell'Abbazia di S. Maria di Banzi. L'intero borgo badiale è utilizzato come scenario. S. Maria di Banzi è il protocenobio benedettino in terra lucana la cui esistenza è certificata da un documento del 798. Diventa una importante abbazia normanna e una ricchissima commenta successivamente. Ha ospitato vari ordini religiosi e l'ultimo è stato quello francescano.
In tale scenario sono collocate le rievocazioni volte a coinvolgere direttamente i partecipanti.
Descrizione modalita' di gestione Questo evento ci ha¨ stato tramandato da un manosscritto Le memorie bantine. Le memorie del monastero bantino, o sia di Santa Maria in Banzia: pubblicate d'ordine del cardinale di Sant'Eusebio abate commendatario di essa badia da Domenico Pannelli suo segretario.
Caratteristiche significative Il TEMPUS NORMANNORUM E' certamente una manifestazione che ha in sè tutte le caratteristiche per essere inserita in quelle regionali più¹ significative. Infatti, attraverso la rievocazione storica del Corteo, Del Convivium Medii Aevi e della cavalcata dei Normanni , si dà  memoria di un fondamentale momento della vita della Basilicata, che ha in Urbano II ( il Papa delle crociate e delle costituzioni Melfitane. L'allora Papa qui sperimenta le sue politiche, qui alimenta speranze. E qui si fa anche leggenda e mistero.
Rievocare questo momento significa non distruggere le radici, puntare sulle tradizioni, valorizzarle e preservarle rendendole fruibili nel grande processo informativo della globalizzazione, significa operare con decisione nel mercato della offerta culturale e turistica.

Il sostegno e la salvaguardia di questa manifestazione ideata dal Comune e organizzata dalla Pro Loco e che vede impegnata una intera popolazione che si divide per tutto l'anno i lavori preparato
Bibliografia D. PANNELLI, Le memorie bantine. Le memorie del monastero bantino, o sia di Santa Maria in Banzia: pubblicate d'ordine del cardinale di Sant'Eusebio abate commendatario di essa badia da Domenico Pannelli suo segretario, a cura di P. De Leo, Montescaglioso, Ed. Cooper Attiva, 1995; Ibidem; " Ibidem;

 

Piano di salvaguardia proposto

Partecipazione comunità
La comunità  nei suoi singoli partecipa attivamente quali figuranti e a livello sartoriale nella produzione di nuovi vestiti d'epoca oltre alla manutenzione di quelli già  realizzati. Le associazione partecipano nell'allestimento ed organizzazione dell'evento.

 

 

Dove Mangiare


Trattorie e osterie

"La Capannina" Antica Osteria Bantina
Via Cairoli, 8
85010 - Banzi (PZ)
Tel.: 0971 947526 - Fax: 0971 947526
Cell.: 347 1768278
POSIZIONE: centro
PERIODO DI APERTURA: annuale
APERTURA: a pranzo e a cena
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: martedì e domenica sera
SALE DA PRANZO INTERNE: 1
COPERTI SALE INTERNE: 45
SERVIZI: riscaldamento - aria condizionata - carte di credito
PRENOTAZIONE: consigliata
MENU: à la carte
TIPO DI CUCINA: tipica locale
NOTE: il ristorante è pubblicato nei "Ristoranti Veronelli" anno 2008

 

Dove Dormire

B&B Dinamic [Bed and breakfast - Standard]
Loc. Marascione S.P. 79
85010 - Banzi (PZ)
Tel. 0972 45163 Fax 0972 45163

B&B La Badia [Bed and breakfast - Standard]
Largo Urbano II, 7
85010 - Banzi (PZ)
Tel. 0971 947538 Fax 0971 947538

Az. Agr. Carrera della Regina [Agriturismo]
Ex S.S. 169 km. 48+800 - Loc. Cerasola
85010 - Banzi (PZ)
Tel. 0971 774470 Fax 0971 774470

Storia e cultura

La storia

La cittadina ha origini antichissime, tanto da essere abitata sin dal IV-VI secolo a.C. come testimoniano i numerosi reperti archeologici provenienti dagli scavi condotti intorno al paese.

L’antica città è sorta sull’antico abitato osco-romano e ha mantenuto un ruolo importante anche in epoca tardo-imperiale. Nel Medioevo Banzi assume valore sacro per la Badia di Santa Maria, una delle più antiche fondazioni benedettine della regione. Nel 1300, con la soppressione della comunità benedettina il monastero passa agli agostiniani e poi ai francescani riformati che, a ridosso della chiesa, costruiscono un nuovo convento.

Il patrimonio culturale e archeologico

A Banzi ci si perde tra tesori sacri e reperti archeologici testimoni di un passato ricco, mistico e intenso, tale da non poter rimanere sconosciuto. Per questo vale la pena concedersi un’escursione all’insegna della cultura.

Si scopre così che il borgo badiale di Banzi è costituito da quel che resta dell’antichissima Abbazia benedettina di Santa Maria, la più antica della Basilicata (IX sec.), racchiusa al centro dell’attuale abitato.

Il viaggio nella storia più antica del paese dell’Alto Bradano prosegue attraverso una “domus” romana, con annesse terme, scoperta proprio di fronte ad un “templum auguraculum in terris” risalente all’epoca romana e venuto completamente alla luce durante scavi condotti nel 1967. Qui i sacerdoti interpretavano i segni divini osservando il volo degli uccelli.”.

Il patrimonio religioso

Dal punto di vista sacro Banzi vanta diversi luoghi di culto a loro volta custodi di interessanti elementi decorativi, tra cui spicca l'Abbazia benedettina di Santa Maria, la più antica Abbazia della Basilicata fondata dai benedettini nel IX secolo e consacrata da Papa Urbano II nel 1089.

Da visitare anche la chiesa di Santa Maria risalente all’XI secolo, al centro di vari interventi con l’annesso convento, entrambi compresi nel più vasto perimetro del complesso costituente l’originaria abbazia benedettina.

Il tempio custodisce diversi oggetti di pregio come un’icona lignea (XIII sec.) con il volto della Vergine, stesso periodo e stesso materiale per una splendida statua raffigurante la Madonna col Bambino, di un ignoto scultore locale. Dai restauri della chiesa della Badia sono emersi resti di affreschi della fase benedettina.

Altro luogo  da visitare è  la chiesa madre di Santa  Maria Maggiore (XIII sec.), interessante per la “porta di San Valentino” composta da 20 formelle di bronzo raffiguranti coppie di Vecchio e Nuovo Testamento. Da ricordare sono anche le tele “Donazione della stola a S. Idelfonso”, opera del pittore nato a Satriano di Lucania e noto come “Il Pietrafesa” (1620).

Gastronomia

Il pane cotto, quello raffermo e cotto in acqua condito con verdura e salsiccia, è una delle tipicità da non perdere, come le lagane con la mollica o quelle con il latte. Sfizose e saporite sono anche le cosiddette patate “arranganate”, al forno e condite con pan grattato, e poi il “brodetto”, una minestra di cicorie campestri, cardoncelli, finocchietti selvatici, asparagi di bosco cucinati con uova, salame e carne di agnello o capretto.È d’obbligo accompagnare ogni piatto con dell’ottimo vino Aglianico del Vulture Doc.

Natura e dintorni

Banzi ricade nell’affascinante cornice della valle dell’Alto Bradano, insieme ad altri otto piccoli comuni.Percorrendone ogni tratto si resta totalmente conquistati dalla sequenza di morbide colline che si succedono fino al fiume Bradano, le quali sono inoltre incorniciate dalla catena montuosa dell’Appennino lucano.

Altro

Fonte: APT Basilicata

Informazioni aggiuntive

  • Categoria: Percorso Storico
  • Mese: Agosto
  • Località: Banzi
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