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IL CAMPANACCIO

Localizzazione

Luogo culturale     
Gruppi liberi di persone del luogo detti Scampanatori".
Localizzazione geografica     
Al Centro dell'evento vi sono ovviamente i campanacci e altri strumenti utilizzati dai contadini nei campi come carretti ed utensili vari per la mietitura , produzione del vino , coltivazione dei campi.

Descrizione del bene

 

 Aree tematiche Demoetnoantropologica (Tradizioni, riti, ...)
Valutazione interesse culturale Non è dato di sapere in quale epoca storica abbia avuto inizio il rito del Campanaccio.
Esistono documenti fotografici antecedenti il secondo conflitto mondiale e notizie sull'evento che ne provano l'esistenza almeno dal 1700.
Una organizzazione puntuale con manifestazioni a corollario dell'evento risalgono ai primi anni ottanta del secolo scorso.
L'evento rischio di sparire a causa delle esegue risorse finanziarie del bilancio comunale che non consentono di sostenerne i costi complessivi annuali.
Contesto San Mauro Forte si colloca in un territorio che in questi ultimi anni ha prodotto numerose azioni volte alla valorizzazione delle risorse culturali e paesaggistiche e delle specificità demo etno antropologiche proprie dei centri abitati che lo compongono come appunto il Campanaccio di San Mauro Forte . Basti pensare al continuo trend di crescita turistica che contraddistingue l'adiacente Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane che determina la presenza di visitatori anche nei comuni contermini in proporzione al grado di attrattività proprio degli stessi.Negli anni, una lunga azione amministrativa, ha consentito, oltre che la promozione del rito del Campanaccio, il recupero ed il restauro di alcuni monumenti finalizzandoli ad ospitare contenitori culturali. Tra questi Palazzo Arcieri ex sede di pretura e la Torre Normanna. Oggi, a seguito della programmazione che porterà alla definizione del sistema turistico territoriale, alcuni operatori privati si sono organizzati per proporre un progetto volto alla creazione di un albergo diffuso e di un centro culturale nell'ambito del centro storico. In particolare questo progetto intende mettere a valore diversi dei palazzi che caratterizzano l'impianto urbanistico cittadino.
Descrizione modalita' di gestione Le modalità di trasmissione da generazione in generazione praticate sono soprattutto improntate su regole non scritte né codificate ma semplicemente sulla tradizione familiare di padre in figlio e comunque dai gruppi liberi di persone detti scampanatori .
In questo contesto un'azione volta a destagionalizzare il rito del Campanaccio, offrirebbe un ulteriore impulso al processo di valorizzazione anche in virtù delle potenzialità di attrazione rispetto alle presenze che nel periodo estivo contraddistinguono l'area del contermine Parco Regionale.
Quindi una valorizzazione conoscitiva ma che abbia anche un risvolto in termini di sviluppo economico del territorio che deve essere trainata da un elemento significante, capace cioè di essere insieme antico (di tradizione, testimone della sensibilità culturale e sociale locale) e innovativo (cioè non necessariamente nuovo, sradicato, di pura invenzione; quanto piuttosto frutto di una rilettura che sappia spolverarne i talenti esistenti, facendone scaturire al meglio la propria anima e originalità).
Caratteristiche significative Caratteristica antropologica specifica del Comune di San Mauro Forte è il rito del Campanaccio, festa di antichissima tradizione, si svolge il 16 gennaio ed ha origine sia nei riti pagani propiziatori legati al culto della terra ed alla transumanza e sia nelle celebrazioni sacre in onore di Sant'Antonio Abate. Gruppi numerosi di uomini girano rumorosamente per le strade del paese con grossi campanacci, che suonano tenendoli tra le gambe. I campanacci sono di sesso maschile e femminile, i primi più lunghi, i secondi più larghi; hanno funzioni propiziatorie, di fecondità dei campi e di sollievo dai malanni. I campanari iniziano il loro peregrinare con tre giri intorno alla chiesa di San Rocco, dove è custodita l'immagine di Sant'Antonio Abate; i rumorosi cortei si fermano di tanto in tanto quando i campanari sostano nei pressi delle cantine o di punti di ristoro dove vengono loro offerti bicchieri di vino o salsiccia ed altri prodotti derivati dall'uccisione del maiale, e poi ripartono con il loro fragoroso trambusto fino a notte fonda.

Piano di salvaguardia proposto

Partecipazione comunità
La comunità partecipa con passione, con balli e canti, all'evento schierandosi dietro gli scampanatori che girano rumorosamente per le strade del Paese con grossi campanacci

Dove Mangiare

 In allestimento

 

Fonte: APT Basilicata

Informazioni aggiuntive

  • Categoria: Percorso Demoetnoantropologico
  • Mese: Gennaio
  • Località: San Mauro Forte
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