Al fine di offrirti una migliore esperienza di navigazione, questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie consulta la Privacy

LA MADONNA DEL CARMINE E I CINTI

Localizzazione

Luogo culturale
L'intera comunità religiosa lucana. La tradizione vuole che la devozione per la Madonna del Carmelo si sia diffusa in Avigliano, prima che in altre terre della Basilicata, ad opera di alcuni reduci delle Crociate che avevano portato dall'Oriente tale culto. Questa devozione per la Madonna è talmente sentita dal popolo lucano che l'Istituto Centrale per la DemoEtnoAntropologia ha riconosciuto l'evento, quale Patrimonio immateriale d'Italia.

Localizzazione geografica
Il territorio aviglianese compreso tra il centro ed il monte Carmine, lungo tutto il percorso processionale mariano. Questo tratto di tratturo, abbastanza difficile da percorrere a piedi è fatto di pietre e terra battuta e rappresenta le difficoltà che il pellegrino deve incontrare per avvicinarsi alla Modanna. Questa difficoltà è ulteriormente aggravata per quei pellegrini che decidono di portare a spalla i cinti che sono dei "castelli" fatti di migliaia di candele che raffigurano chiese, porte ecc.

Descrizione del bene

 

 Aree tematiche Santita' e vissuto religioso
Valutazione interesse culturale La storia del culto mariano in Avigliano vuole che sulla vetta più alta del territorio, la Montagnola, dovette essere eretta una rudimentale cappelletta o forse una rozza capanna che servisse di scampo ai passanti, con un'immagine della Madonna.
Ma del primitivo altare non si hanno documenti, se non la memoria popolare tramandata dalle varie generazioni.
La data ufficiale dell'origine del culto in Avigliano è quella del 1696. Chiunque assista alla processione della Vergine del Carmine di Avigliano è colpito da enormi ex Voto portati a spalla dai devoti: sono i "Cinti", doni votivi dedicati alla Madonna da fedeli, per grazia ricevuta o in richiesta di una grazia, in memoria di qualcuno o semplicemente per fede. L'origine del nome è ancora incognito, tante le ipotesi. Ogni atto votivo deve essere effettuato tre volte, anche non consecutive.
Il primo documento storico è uno schizzo del 1747 conservato nell'Archivio Storico di Napoli. Di cinti vi è tracia in molti riti religiosi meridionali, ma quelli di Avigliano sono particolari poichè fatti solo di candele, fiori e nastrini colorati (quest'ultimi retti da chi segue il cinto) ed a produrli attualmente è un solo artigiano di Avigliano.
Contesto i cinti rappresentano per il popolo devoto alla Madonna del Carmine il più alto momento di devozione per la Vergine Maria, poiché è ormai da secoli, che coloro che decidono di "offrirgli" un cinto devono subire l'umiliazione della "questua" porta a porta, per la sua realazzazione. Infatti la tradizione vuole che chi decide di portare un cinto sul Monte Carmine il 16 di Luglio non deve e non può metterci sue risorse finanziare, ma solo quelle ottenute bussando alle porte, accettando anche l'umiliazione del diniego e della porta sbattuta in faccia. Da ciò ne deriva che la quantità di persone coinvolte è innumerevole.
Descrizione modalita' di gestione Le tecniche di costruzione dei cinti sono note ad un solo artigiano aviglianese il quale ormai in età avanzata ha necessità che tale arte venga trasmessa alle nuove generazioni per evitare che si perdano quei saperi e quelle tecniche non scritte che si possono apprendere solo stando nella "bottega"
Caratteristiche significative I cinti, pur affondano le radici in secoli passati, si sono adeguati ai tempi: nei bui anni della guerra da piccole chiese divennero aerei, cingolati, navi a simbolo delle forze armate, dove combattevano i familiari dei devoti o per rappresentare i corpi di armata nei quali avevano combattuto. I cinti bellici furono costruiti fino al 1943; mentre nel 1942 vi era tra i tanti, La basilica di San Pietro, con l'Obelisco in mezzo, racconta da Domenico De Carlo, tutto con candele e anche il colonnato del Bernini. Era curato in ogni dettaglio.Dal 1997 questi, invece, hanno assunto sempre dimensioni maggiori e hanno ampliato la gamma dei colori e le candele sono anche decorate con nastri acetati, oltre alle classiche decorazioni a mano.
Sono densi di richiami simbolici: i nastri con cui i fedeli scortano il cinto sono il legame con il sacro e rappresentano il voto che la donna scioglieva al termine della processione, il legno rappresenta la Croce, le candele la luce della fede, i colori riprendono l'iconografia mariana, mentre la salita faticosa lungo le pendici del Monte Carmine rappresenta quasi un'espiazione dal peccato.
Bibliografia DON ANTONIO VERRASTRO, Avigliano, città di Maria ;
MICHELE OSTUNI (1993), Fra memoria e storia, Lavello (PZ), pp.216-219;
MICHELE OSTUNI (2006), Canzoniere della gente aviglianese, Avigliano (PZ), pp.95-112;
LELLO COL ANGELO (5/07/1977), Culto per la Madonna del Carmine. Il 16 luglio i tradizionali festeggiamenti di Avigliano attraverso la lettura di antichi documenti, «Il Nuovo Corso»;
EMILIO GALLICCHIO (ed. 1969), La mia terra del Sud ;
DOMENICANTONIO POSSIDENTE (2003), Il solco della memoria;
LEONARDO PISANI (20/04/2012) , La Tradizione dei Cinti ad Avigliano, «La Nuova del Sud»;
LEONARDO PISANI (24/08/2009) , Un carro armato di candele. Il cinto bellico del 1942, «La Nuova del Sud»;
Documentario "La Madonna del Carmine: i Cinti di Avigliano", realizzato per il Potenza Film Festival del 2009, da R. Figliuolo, R. Femia, con Davide Galasso e Donato Galasso;
La Madonna del Carmine, edizioni OCD, 2007;
Ypsilon, numero 3, anno XVI, settembre 2011;
" A pie' del Carmine" di T.

Piano di salvaguardia proposto

Partecipazione comunità
Tutta la comunità religiosa e civile, locale e regionale, è coinvolta ogni anno a devozione della Madonna del Carmine.

 

 

Dove Mangiare


Ristoranti

Ristorante La Cantina di Rosa Pepe
Via San Biagio, 34
85021 - Avigliano (PZ)
Tel.: 0971 700955 - Fax: 0971 700955
Cell.: 339 866400
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
POSIZIONE: periferia
PERIODO DI APERTURA: annuale
APERTURA: a pranzo e a cena
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: lunedì
TIPO DI CUCINA: specialità pesce - per intolleranti (celiachi, diabetici, ecc.)

Osteria Medioevo
Via Giacomo Leopardi, snc - Fraz. Lagopesole
85020 - Avigliano (PZ)
Tel.: 0971 86350 - Fax: 0971 86350
Cell.: 340 9004747
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito internet: www.osteriamedioevo.it
POSIZIONE: centro
PERIODO DI APERTURA: annuale
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: martedì
TIPO DI CUCINA: tipica locale - specialità carne

Ristoranti-Pizzerie

Ristorante Lo Sfizio
S. Nicola di Pietragalla - C.da Patacca
85021 - Avigliano (PZ)
Tel.: 0971 85176 - Fax: 0971 85176
Cell.: 347 1373346
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito internet: www.losfizio.it
POSIZIONE: distante km. 2 dal centro abitato
PERIODO DI APERTURA: annuale
APERTURA: a pranzo e a cena
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: martedì
TIPO DI CUCINA: nazionale ed internazionale - per intolleranti (celiachi, diabetici, ecc.)

Pub e paninoteche

Birreria La Tana Dei Lupi
Contrada Paoladoce, 84 - Possidente
85021 - Avigliano (PZ)
Tel.: 0971 87109
Cell.: 347 0317152
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
POSIZIONE: periferia
PERIODO DI APERTURA: annuale
APERTURA: a cena
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: martedì
TIPO DI CUCINA: tipica locale

Fonte: APT Basilicata

Informazioni aggiuntive

  • Categoria: Percorso Santità e vissuto religioso
  • Mese: Agosto
  • Località: Avigliano
From: