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Localizzazione

Luogo culturale   
Il movimento culturale di Montescaglioso, legato alla Pro Loco e alle associazioni di promozione culturale realizzano attività d'intervento di promozione e valorizzazione dei luoghi antichi, sì da stimolare un processo di riappropriazione degli antichi spazi abitativi e della identità culturale da parte dei cittadini ai fini della fruizione residenziale ma anche delle occasioni di socialità, economiche e culturali.
Localizzazione geografica   
Centro storico di Montescaglioso

Descrizione del bene

 

 Aree tematiche Artistica
Valutazione interesse culturale Il presente progetto ha come scopo principale il recupero e salvaguardia della musica popolare lucana una tradizione essenzialmente immateriale, rappresentata dalle prassi, dalle rappresentazioni, dalle espressioni, dalle conoscenze, dalle attività e dal know-how delle comunità, che le stesse riconoscono parte del loro patrimonio culturale. La stessa convenzione internazionale per la salvaguardia del patrimonio intangibile, adottata dall'Unesco nella XXXII sessione della Conferenza Generale di Parigi il 17 ottobre 2003, ratificata dal Parlamento Italiano con la Legge n. 167 del 27 Settembre 2007, ha universalmente sancito che il patrimonio demoetnoantropologico è costituito da elementi che meritano di essere salvaguardati sia dal punto di vista legale che sostanziale per le generazioni future. Tale patrimonio, continuamente replicato dalle comunità, contribuisce a costruire l'identità locale e ne costituisce l'eredità soprattutto nei confronti delle nuove generazioni. Prima che il tempo possa definitivamente far scomparire tali tradizioni è necessario recuperarle, è necessario valorizzare eventi appartenenti alla memoria comune locale, riscoprire quei patrimoni musicali ormai a rischio di abbandono e rafforzare in questo modo il legame con il territorio da parte delle giovani generazioni.
Contesto Il contesto storico e culturale di riferimento è il mondo contadino con le sue occasioni di condivisione che scandivano lo scorrere della vita quotidiana. Contadini, operai che uscivano dal podere, dal lavoro, in occasione di matrimoni e funerali o di manifestazioni di piazza, di lotte, per cantare e ballare farsi sentire, momenti in cui si esprimeva la propria creatività, la propria esistenza. L'occasione di raccontarsi, di raccontare la propria vita con il corpo e con la voce.
Descrizione modalita' di gestione La testimonianza diretta delle generazioni anziane, il canto, il racconto popolare sta scomparendo definitivamente.
Nel passato ci furono ricercatori e musicisti che hanno capito l'importanza della cultura orale per l'identità di un paese, il valore nella capacità dei cantastorie di improvvisare su metriche e temi tramandati nei secoli.
Caratteristiche significative Il linguaggio ritmico-sonoro della tradizione e il movimento ad esso strettamente connesso, il processo creativo nella sua duplice forma di produzione e ricezione, stimolano e facilitano lo sviluppo psico-affettivo, cognitivo e relazionale della persona nella sua individualità e specificità e nel suo rapporto con gli altri. Talvolta, la musica, la produzione di immagini sonore più o meno complesse e simboliche, offre, in maniera immediata, la possibilità di entrare in contatto con il proprio mondo emotivo-affettivo più profondo, o una parte di esso, e di esprimerlo e condividerlo. La musica lascia una traccia nel mondo emotivo-relazionale dell'individuo, in un processo trasformativo reciproco. Non solo la capacità della musica popolare di parlare un linguaggio comune e trasversale che unisce le differenti generazioni nel tempo, produce un radicamento della tradizione e un immediato segno distintivo di riconoscimento. La musica popolare, quindi, come la storia, rappresenta l'essenza stessa di un popolo. La Regione Basilicata è da questo punto di vista ricchissima di esempi che per il momento percorrono binari differenti senza mai incontrarsi, lo scopo del progetto è quello di legare tra loro le differenti esperienze in modo da creare una rete
Bibliografia Bibliografia
Biagi M. C. 1997. Carnevale di popolo a Roma tra il XVIII e il XIX secolo. Roma: Fratelli Palombi.
Biagiola S., ed. 1986. Etnomusica. Catalogo della musica di tradizione orale nelle registrazioni dell' Archivio Etnico Linguistico Musicale della Discoteca di Stato.
Tombesi R./ Tesi R., L'organetto diatonico. Storia, struttura, tecnica e didattica, Ancona 1993
Boccosi B. , Piccolo dizionario del fisarmonicista, Ancona 1957
Attilio Amitrano (a cura di), Metodo per l'Armonica a Mantice di Don Giuseppe Greggiati del 1842, Mori (TN), La Grafica, 2012, ISBN 978-88-97402-11-4.
F. Giannattasio, L'organetto. Uno strumento musicale contadino dell'era industriale, Roma, Bulzoni, 1979;
Sardegna 1. Organetto, a cura di F. Giannattasio-B. Lortat Jacob, LP con libretto, Roma, Cetra SU 5007
Sitografia
http://www.musicadibasilicata.it/
http://www.musicapopolareitaliana.com/
http://www.archiviosonoro.org/
http://www.reteitalianaculturapopolare.org
http://www.cpafisud.org

 

Piano di salvaguardia proposto

Partecipazione comunita'
Per raggiungere le varie finalità, il progetto mira al raggiungimento di una serie di obiettivi specifici, in modo da consentire il graduale coinvolgimento della comunità e l'attenzione delle :
1. Favorire l'incontro e lo scambio intergenerazionale sui temi del patrimonio culturale e la memoria storica del territorio, valorizzando il ruolo sociale e culturale degli anziani;
2. Rafforzare nei giovani il senso di identità e di appartenenza al territorio come stimolo per combattere le difficoltà economiche e sociali e la riscoperta di un'identità comune territoriale ed europea;
3. Valorizzare il talento artistico e le capacità espressive legate alla musica e alla cultura tradizionale dei giovani residenti sul territorio individuato dal progetto ;
4. Contribuire a combattere la disoccupazione giovanile e il disagio sociale, favorendo l'inserimento professionale e nuove opportunità lavorative legate alla cultura e alle espressioni artistiche.

Dove Mangiare

Ristoranti in albergo

Il Trappeto
Via Nicola Andrisani, 25
75024 - Montescaglioso (MT)
Tel.: 0835 207077 - Fax: 0835 207077
Cell.: 328 3678220
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Sito internet: www.ilborgoritrovato.it
POSIZIONE: centro
TIPO DI CUCINA: tipica locale - specialità carne - nazionale ed internazionale

Agriturismi

Az. Agr. San Canio
C.da S. Canio
75024 - Montescaglioso (MT)
Cell.: 338 3080363
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POSIZIONE: distante km. 4,5 dal centro abitato
TIPO DI CUCINA: tipica locale

Az. Agrituristica L'Orto di Lucania
S.P. 175 km. 13,2 - C.da Dogana
75024 - Montescaglioso (MT)
Tel.: 0835 202195 - Fax: 0835 200054
Cell.: 333 9800730
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Sito internet: www.ortodilucania.it
POSIZIONE: distante km. 8 dal centro abitato
TIPO DI CUCINA: tipica locale - specialità carne - vegetariana

 

Fonte: APT Basilicata

Pubblicato in Itinerari
Mercoledì, 31 Maggio 2017 17:11

LA NOTTE DEI CUCIBOCCA

Localizzazione

Luogo culturale     
La Notte dei Cucibocca è una tradizione demoantropologica di Montescaglioso, la cui origine si perde nella notte dei tempi. Rivive ogni anno, il 5 di gennaio, notte che precede l'Epifania, organizzata da CooperAttiva soc. coop arl.
Localizzazione geografica     
Si tratta di una tradizione unica nel suo genere, conservatasi solo a Montescaglioso in Basilicata, mentre presenta attinenze e similitudini con altre manifestazioni, che si svolgono nella stessa giornata/periodo, in altre regioni italiane.

Descrizione del bene

 

 Aree tematiche - Demoetnoantropologica (Tradizioni, riti, ...)
Valutazione interesse culturale Il Cucibocca è una tradizione unica in tutto il Meridione: misteriose figure vestite di scuro, mantello o vecchi cappotti, in testa un cappellaccio o un disco di canapa da frantoio, il viso incorniciato da folte barbe bianche. Al piede una catena spezzata. In mano un canestro con una lucerna ed un lungo ago con cui minacciano di cucire la bocca ai bambini. Scompaiono nel buio con l'avanzare della notte. I bambini, attratti ma spaventati si rifugiano tra le braccia dei genitori e rientrano in casa per andare presto a letto permettendo alla Befana di riempire le calze con giocattoli, dolciumi e regali. Così come vuole la tradizione, in casa e in piazza, si consumano i nove bocconi del Cucibocca. Nella misteriosa notte che precede l'Epifania si concentrano riti e credenze delle grandi comunità contadine che per secoli hanno maturato nel profondo della propria identità tradizioni mutuate dai tempi più remoti. Il cucire la bocca segna la fine delle libagioni natalizie. L'avvicinarsi della Quaresima induce al digiuno ed alla astinenza dalla carne, per altro ancora praticate nella vigilia dell'Epifania nelle comunità italoalbanesi della Basilicata e della Calabria. Secondo una credenza ancora presente in molti paesi del Meridione, nella notte del 5 Gennaio, le anime dei defunti, tornano tra i vivi dal Purgatorio e si dirigono verso le case ove hanno vissuto. IIl misterioso corteo dei Cucibocca, con un fiammella in un canestro, la catena al piede che segnala la loro presenza e la richiesta del silenzio e dell'offerta, appare una rivisitazione della processione delle anime del Purgatorio. Un'altra suggestiva tradizione evoca memorie ancora più ancestrali. Nella notte che precede l'Epifania, gli animali riacquistano il dono della parola, possono predire l'immediato futuro, ma hanno anche il potere di maledire gli uomini che maltrattano le bestie ed osino origliare il loro sommesso parlare. Alla civetta, simbolo della sapienza e della parola, il compito di impedire l'intromissione degli uomini nel mondo degli animali. Il Cucibocca, nella richiesta incessante e minacciosa del silenzio, cerca di porgere l'orecchio degli uomini al parlare sordo degli animali. O forse al contrario, sono i Cucibocca, nella rielaborazione popolare della credenza, a simboleggiare gli animali che spezzate le catene della schiavitù e imposto il silenzio verso gli umani, si sottraggono, almeno una volta nell'anno, alla prepotenza del padrone come l'orso selvaggio, con al piede una catena spezzata, che in tante rappresentazioni del Carnevale, sfugge al controllo del suo torturatore. Un ulteriore riferimento è nell'abbazia di S. Michele a Montescaglioso ove la misteriosa figura di Arpocrate, divinità egizia dedicata al silenzio affrescata nella biblioteca dei monaci, è raffigurata come un vecchio, con un cappuccio, l'indice rivolto verso le labbra a chiedere silenzio ed una grande barba giallastra che ricorda la canapa con cui i Cucibocca nascondono il viso.
Contesto Il Cucibocca è una figura che potrebbe appartenere ai riti previsti per i Saturanalia romani, soggetta ad evoluzione fino a rientrare nei riti di Carnevale. Appartiene al mondo contadino che ha modificato, codificato e tramandato una tradizione unica nel suo genere.
Descrizione modalita' di gestione Il Cucibocca è una tradizione che è pervenuta sino ai giorni d'oggi, poichè puntualmente realizzatasi, in maniera spontanea, ogni anno la sera del 5 gennaio. A partire dal 2000 CooperAttiva soc. coop arl, gestore del Centro di Educazione Ambientale di Montescaglioso, ha realizzato una ricerca storica-antropologica su questa figura/rito, attraverso testimonianze ed interviste ai cittadini più anziani della città detentori delle conoscenze.
Si è attivata, pertanto, per l'organizzazione e realizzazione della manifestazione che costituisce un importante evento culturale e attrattore turistico della città di Montescaglioso, poichè unico e singolare in tutta Italia.
Caratteristiche significative Le caratteristiche significative del Cucibocca sono riscontrabili nell'abbigliamento ed accessori utilizzati, nonché nel ruolo/funzione/motivo del suo esistere. Nell'abbigliamento si utilizza: disco da frantoio come cappello, la barba di canapa, bucce di arancia come occhiali, indossa un tabarro, un lume ad olio per illuminare il cammino, catene spezzate legate ad una caviglia e ago e filo da calzolaio per cucire la bocca.
Bibliografia Articoli e siti internet:
- http://www.montescaglioso.net/node/1324;
- http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/homepage/montescaglioso-si-prepara-per-la-notte-dei-cucibocca-no781105;
- http://www.meravigliaitaliana.it/index.php?action=index&p=14&meraviglia=61;

Pubblicazioni:
- http://www.ibs.it/code/9788867519132/stasolla-vincenzo/discorso-intorno-alla.html;

 

Piano di salvaguardia proposto

Partecipazione comunita'
La comunità di Montescaglioso partecipa attivamente alla manifestazione, in quanto celebrano uno degli eventi più tragici che la città a vissuto subito dopo il secondo conflitto mondiale, che vede il riscatto della classe branciantile. Anche per i giovani è un momento di socializzazione e capacità di fare squadra, al fine di raggiungere un obiettivo comune.

Dove Mangiare

Ristoranti in albergo

Il Trappeto
Via Nicola Andrisani, 25
75024 - Montescaglioso (MT)
Tel.: 0835 207077 - Fax: 0835 207077
Cell.: 328 3678220
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Sito internet: www.ilborgoritrovato.it
POSIZIONE: centro
TIPO DI CUCINA: tipica locale - specialità carne - nazionale ed internazionale

Agriturismi

Az. Agr. San Canio
C.da S. Canio
75024 - Montescaglioso (MT)
Cell.: 338 3080363
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POSIZIONE: distante km. 4,5 dal centro abitato
TIPO DI CUCINA: tipica locale

Az. Agrituristica L'Orto di Lucania
S.P. 175 km. 13,2 - C.da Dogana
75024 - Montescaglioso (MT)
Tel.: 0835 202195 - Fax: 0835 200054
Cell.: 333 9800730
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Sito internet: www.ortodilucania.it
POSIZIONE: distante km. 8 dal centro abitato
TIPO DI CUCINA: tipica locale - specialità carne - vegetariana

Fonte: APT Basilicata

Pubblicato in Itinerari
Mercoledì, 31 Maggio 2017 16:58

LA CAVALCATA DEL BORBONE

Localizzazione

Luogo culturale     
La manifestazione si svolge nell'Abbazia di S. Michele di Montescaglioso, luogo in cui si svolsero i festeggiamenti per il compleanno di Re Carlo di Borbone, nel 1735, durante il suo viaggio in Sicilia.
Localizzazione geografica     
La rievocazione storica in costume si svolge nel centro storico e nell'Abbazia di S. Michele Arcangelo di Montescaglioso, con la partecipazione di 150 figuranti, scelti tra i cittadini di Montescaglioso.

Descrizione del bene

 

 Aree tematiche Storica (momenti, aspetti/problematiche, protagonisti)
Valutazione interesse culturale La manifestazione è da considerarsi come unico evento, nell'Italia meridionale, sulla dominazione Borbonica. I 150 costumi d'epoca, filologicamente riprodotti dalle studentesse dell'Istituto Isabella Morra di Matera, dopo aver seguito un corso di formazione sulla produzione di abiti di scena, rappresentano l'aristocrazia, il popolo, i monaci benedettini e l'esercito sia spagnolo che italiano.
Contesto Nel 1735 Juan Carlos di Borbone, infante di Spagna, figlio secondogenito di Filippo V di Borbone Re di Spagna e di Elisabetta Farnese, Duchessa di Parma, conquista il Regno di Napoli e porta il paese all'indipendenza dopo due secoli di dominio spagnolo ed austriaco. Qualche mese dopo l'insediamento a Napoli, il Re inizia un lungo viaggio verso la Sicilia ove cingerà anche la Corona dell'isola riunificando, il Meridione, come al tempo dei Normanni e degli Svevi, in un unico stato.
Nel percorso verso la Sicilia, Carlo attraversa la Campania e la Puglia, sosta ad Altamura e giunge a Montescaglioso ove, ospite per tre giorni nell'Abbazia di S. Michele, festeggia il suo diciannovesimo compleanno.
Descrizione modalita' di gestione lcune ricerche effettuate negli archivi di Stato di Napoli e Matera, hanno permesso di rintracciare il resoconto del soggiorno Carlo di Borbone a Montescaglioso nel 1735. I documenti raccontano con dovizia di particolari l'arrivo, il soggiorno e la partenza del Re. E' possibile conoscere addirittura cosa il giovane monarca mangiò in alcune delle cene offerte dai monaci. Utilizzando i documenti rintracciati ed i risultati di altre ricerche, il CEA ha progettato per il Comune di Montescaglioso un evento che ricostruisce il soggiorno del Re. La prima edizione è stata organizzata nell'anno 2000. Successivamente la complessità dell'evento ha reso necessaria la creazione di una associazione "La Cavalcata del Borbone", espressamente dedicata all'organizzazione dell'evento. Nel frattempo la manifestazione si é sviluppata fino a diventare uno dei principali eventi proposti da Montescaglioso.
Caratteristiche significative Caratteristiche:
- unica rievocazione borbonica in Italia;
- ricostruzione filologica degli abiti;
- presenza dell'esercito a cavallo;
- partecipazione della comunità locale.
Bibliografia Pubblicazioni
- La Cavalcata del Borbone, ed. CooperAttiva, 2000.

Siti internet
- http://www.montescaglioso.net/node/1327
- http://www.neoborbonici.it/portal/index.php?option=com_content&task=view&id=1484&Itemid=229

 

Piano di salvaguardia proposto

Partecipazione comunita'
La comunità locale partecipa attivamente alla realizzazione della manifestazione, ognuno apportando un proprio contributo.

Dove Mangiare

Ristoranti in albergo

Il Trappeto
Via Nicola Andrisani, 25
75024 - Montescaglioso (MT)
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Cell.: 328 3678220
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POSIZIONE: centro
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Agriturismi

Az. Agr. San Canio
C.da S. Canio
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POSIZIONE: distante km. 4,5 dal centro abitato
TIPO DI CUCINA: tipica locale

Az. Agrituristica L'Orto di Lucania
S.P. 175 km. 13,2 - C.da Dogana
75024 - Montescaglioso (MT)
Tel.: 0835 202195 - Fax: 0835 200054
Cell.: 333 9800730
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POSIZIONE: distante km. 8 dal centro abitato
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Fonte: APT Basilicata

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Mercoledì, 31 Maggio 2017 16:36

IL PALO DELLA CUCCAGNA

Localizzazione

Luogo culturale   
Il luogo in cui si svolge è Piazza Roma, durante la festa dei lavoratori in cui si onora il concittadino Giuseppe Novello, morto durante la Riforma Agraria.
Localizzazione geografica     
Il palo della cuccagna di Montescaglioso riprende manifestazioni simili presenti in altri comuni della Basilicata, come il Maggio di Accettura. E' il momento in cui i giovani mostrano la loro forza e agilità nello scalare un albero completamente cosparso di grasso, con l'obiettivo comune di conquistare la cima e ottenere il meritato premio.

Descrizione del bene

 

 Aree tematiche Demoetnoantropologica (Tradizioni, riti, ...)
Valutazione interesse culturale L'evento è radicato nella storia locale, in quanto ricorda la vittoria dei contadini durante la lotta per la terra, sfociata purtroppo nel sangue, durante gli anni '50 del secolo scorso, anni della Riforma Agraria.
Contesto La manifestazione è stata sempre organizzata dalla Camera del Lavoro, luogo rappresentativo per la classe operaia di Montescaglioso.
Descrizione modalita' di gestione Nel 2015 l'Amministrazione Comunale e la CGL- CISL - UIL, hanno riorganizzato la manifestazione che ha visto la partecipazione di alcuni gruppi di giovani. In questo modo le nuove generazioni si sono riappropriate di una manifestazione che da alcuni anni non si è più tenuta.
Caratteristiche significative Riappropriazione dell'identità locale.
Conservazione della memoria storica.
Omaggio alle vittime dell'occupazione delle terre.
Bibliografia Video
- https://www.youtube.com/watch?v=irdjFOeiYtU

Sito internet
- http://www.montescaglioso.net/node/18309

 

Piano di salvaguardia proposto

Partecipazione comunita'
La comunità di Montescaglioso partecipa attivamente alla manifestazione, in quanto celebrano uno degli eventi più tragici che la città a vissuto subito dopo il secondo conflitto mondiale, che vede il riscatto della classe branciantile. Anche per i giovani è un momento di socializzazione e capacità di fare squadra, al fine di raggiungere un obiettivo comune.

Dove Mangiare

Ristoranti in albergo

Il Trappeto
Via Nicola Andrisani, 25
75024 - Montescaglioso (MT)
Tel.: 0835 207077 - Fax: 0835 207077
Cell.: 328 3678220
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Sito internet: www.ilborgoritrovato.it
POSIZIONE: centro
TIPO DI CUCINA: tipica locale - specialità carne - nazionale ed internazionale

Agriturismi

Az. Agr. San Canio
C.da S. Canio
75024 - Montescaglioso (MT)
Cell.: 338 3080363
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POSIZIONE: distante km. 4,5 dal centro abitato
TIPO DI CUCINA: tipica locale

Az. Agrituristica L'Orto di Lucania
S.P. 175 km. 13,2 - C.da Dogana
75024 - Montescaglioso (MT)
Tel.: 0835 202195 - Fax: 0835 200054
Cell.: 333 9800730
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Sito internet: www.ortodilucania.it
POSIZIONE: distante km. 8 dal centro abitato
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Fonte: APT Basilicata

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Mercoledì, 31 Maggio 2017 16:32

CARNEVALONE MONTESE

Localizzazione

Luogo culturale     
Il Carnevalone, carnevale tradizionale di Montescaglioso, rivive la mattina del Martedì Grasso, già a partire dalle prime luci dell'alba. E' il popolo tutto che partecipa alla manifestazione che anno dopo anno si arricchisce di momenti e situazioni, alcuni di questi recuperati dall'oblio. Tra questi ricordiamo "La Macchietta" e "La Morte del Carnevalone". La sfilata è aperta da pastori, simboli della comunità locale, e da personaggi che, ricoperti dalle bianche vesti di improbabili e blasfemi preti, precedono con una croce ed il teschio di un bovino il feretro di Carnevale impersonato da un giovanotto in carne ed ossa. Emaciato e ben vestito, come ogni cadavere che si rispetti, il finto morto non rifiuta l'offerta di vino. Come pure i portatori del defunto giammai si sottrarrebbero all'offerta del vino nuovo che si stura proprio a febbraio. Segue la vedova di Carnevale che urla e si lamenta, ben sapendo però che il congiunto è già pronto a risorgere. A fine corteo, il riproporsi dell'offerta propiziatoria e, nell'avanzare della notte, i bagordi prima dell'arrivo del mercoledì delle ceneri.
Localizzazione geografica     
Le feste ed i riti del Carnevale costituiscono l'occasione nella quale le pulsioni ancestrali più profonde della civiltà agropastorale del Meridione emergono in tutta la loro spettacolarità. Non c'è comunità nella quale non si rinnovino le tradizioni che mutano da paese a paese, mantenendo però alcuni substrati comuni quali il legame con i riti della fertilità, il rapporto con il bosco, la transumanza ed infine l'innesto della civiltà cristiana con i rimandi alla morte e soprattutto all'imminente Quaresima. In Basilicata si conservano alcune delle tradizioni più complesse e codificate del Mezzogiorno le cui radici profonde giungono fino ai riti pregreci connessi al risveglio della natura ed ai Saturnalia romani. A S. Mauro Forte sfilano i suonatori di campanacci; a Teana, un feroce Orso rapisce il Carnevale destinato a sicura morte; a Satriano ancora un Orso ed il Romita sbucano dalla foresta per chiedere offerte. Nel Carnevale di Tricarico sfilano personaggi che impersonano tori e vacche. Neri con nastrini rossi i primi, bianche con nastrini colorati le seconde. Inquadrati secondo un ordine rigoroso che si rifà alla mandria in transumanza, il corteo è aperto dal massaro, vestito di pelli, con bastone e fucile, impegnato a mantenere l'ordine nella coloratissima sfilata e ad impedire e controllare le intemperanze dei tori. Tutti scuotono imponenti campanacci momentaneamente sottratti ai bovini e le vie del paese sembrano attraversate da un immensa mandria in movimento.

Descrizione del bene

 

 Aree tematiche Demoetnoantropologica (Tradizioni, riti, ...)
Valutazione interesse culturale La manifestazione è radicata nella società locale ed è vista tra le tradizioni locali maggiormente affermata. In questa giornata, infatti, le attività artigianali e commerciali si fermano e in tutto il paese cè aria di festa.
Contesto Il Carnevalone di Montescaglioso nasce soprattutto dalla cultura dei massari e dei braccianti. Anticamente i costumi erano realizzati con pelli di animali, ma la festa si è evoluta insieme al mondo contadino. Si è utilizzata la tela di canapa, di juta e poi anche la plastica dei sacchi per le sementi del grano, ora, invece, carta, cartoni, stoffe di vestiti in disuso. Il Carnevalone come la natura ricicla quasi tutto.
Descrizione modalita' di gestione La trasmissione della manifestazione avviene attraverso la riproposizione dei cortei e incontri di studio, per favorire la conoscenza e il radicamento nella comunità dell'identità locale.
Caratteristiche significative All'alba del martedì grasso, ha inizio il lungo rito della vestizione. Il gruppo ha precise figure e gerarchie. Apre la parca che rotea il lungo fuso tra le gambe della gente: simbolo della ruota del tempo che gira e della morte che prima o poi arriva. Guai a farsi colpire. Seguono i portatori dei campanacci più grossi, sbattuti con l'ausilio del ginocchio. La tetra figura della "Quaremma", vestita di nero e con in braccio un neonato. La carriola con il Carnevalicchio in fasce, ove depositare le offerte in natura. La sposa di Carnevalone, più o meno sguaiata, ferma tutti e chiede offerte in natura e danaro: serviranno a fare crescere il Carnevalicchio ma in realtà a fornire materia prima per la cena e l'ubriacatura notturna. A ruota libera e con i campanacci più piccoli, tante figure sempre suggestive in costumi ogni anno diversi. Si accetta ogni offerta: pane, finocchi, pasta, dolci, frutta, vino e salsiccia. Chiude il corteo il vecchio e massiccio Carnevalone. Intabarrato in un mantello nero, in testa un cappellaccio, cavalca un povero asino. E' conscio che nella notte schoccherà la sua ultima ora. Non parla ma accetta tutte le offerte. Sulle spalle di Carnevalone, sui fianchi o sulle chiappe dell'asino, qualche cartello con gocce di saggezza contadina condite da aspre critiche, sempre sgrammaticate (Carnevalone non ha avuto tempo per studiare), rivolte per lo più a politici e pubblici amministratori. Il governo è ladro, le tasse sono alte, il padreterno non dà pioggia, l'annata è andata male! Verso mezzogiorno i cortei convergono esausti nella piazza principale del paese. Si fa la conta degli incassi in denaro e natura. Ci si prepara alla lunga notte sacrilega poiché già appartiene alla Quaresima.
Bibliografia Siti internet:
- http://www.montescaglioso.net/node/1759;
- http://www.unpliproloco.it/home/archivio-manifestazioni/399-gemellaggio-tra-il-carnevalone-di-montescaglioso-e-il-carnevale-di-tricarico.html;
- http://www.parcomurgia.it/ita/web/item.asp?nav=474.

Articoli:
- http://www.aptbasilicata.it/fileadmin/immagini/opuscoli_informativi/2013/Miti_e_riti.pdf

 

Piano di salvaguardia proposto

Partecipazione comunita'
La comunità partecipa alla manifestazione in maniera diretta, travestendosi con l'abbigliamento tipico del Carnevalone. L'organizzazione della Sfilata della Macchietta è affidata ad un gruppo locale. La sfilata dei "Cortei Nuziali" è affidata alle Scuole di ballo locali, così come la "Morte del Carnevalone", da compagnie teatrali locali.

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Il Trappeto
Via Nicola Andrisani, 25
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Agriturismi

Az. Agr. San Canio
C.da S. Canio
75024 - Montescaglioso (MT)
Cell.: 338 3080363
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
POSIZIONE: distante km. 4,5 dal centro abitato
TIPO DI CUCINA: tipica locale

Az. Agrituristica L'Orto di Lucania
S.P. 175 km. 13,2 - C.da Dogana
75024 - Montescaglioso (MT)
Tel.: 0835 202195 - Fax: 0835 200054
Cell.: 333 9800730
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito internet: www.ortodilucania.it
POSIZIONE: distante km. 8 dal centro abitato
TIPO DI CUCINA: tipica locale - specialità carne - vegetariana

Fonte: APT Basilicata

Pubblicato in Itinerari
Mercoledì, 31 Maggio 2017 16:03

CARNEVALE. LA SFILATA DEI CARRI ALLEGORICI

Localizzazione

Luogo culturale     
I detentori e praticanti dell'antico mestiere di cartapestaio sono gruppi di ragazzi, che apprese le tecniche di base, ogni anno puntualmente si cimentano nella realizzazione di nuovi manufatti, unendo la tradizione alla contemporaneità.
Localizzazione geografica   
I carri allegorici sono realizzati in cartapesta da gruppi di giovani che hanno ripreso una antica tradizione locale, anticamente fiorente, appannaggio di alcune famiglie di artisti-cartapestai, volta a produrre statuaria processionale, carri trionfali per le festività patronali e ex voto.
In passato alle maestranze locali sono stati commissionati lavori da altri comuni le cui testimonianze sono tuttora visibili e in uso: i carri trionfali di Miglionico, Pisticci, Bernalda, Montescaglioso.

Descrizione del bene

 

 Aree tematiche demoetnoantropologico
Valutazione interesse culturale A Montescaglioso da decenni sono organizzate le sfilate dei Carri allegorici di Carnevale, da parte di gruppi spontanei, accomunati dall'intento di valorizzare le tradizioni locali e di offrire alla comunità momenti di gioia e divertimento, coinvolgendo anche le generazioni più giovani, alle quali affidare la realizzazione della manifestazione.
Contesto Il contesto storico - culturale da cui nasce la manifestazione è da ricercare nei Saturnalia romani o nel mondo contadino e agropastorale locale che dedicava ai festeggiamenti del carnevale un momento per distrarsi dalla quotidianità e da condizioni di vita poco felici.
Descrizione modalita' di gestione La manifestazione è promossa dal Comune di Montescaglioso, che nell'incentivare la realizzazione dei carri allegorici, organizza un concorso a tema. Gli obiettivi sono: favorire la socializzazione e l'incontro intergeneralizionale; recupero di antichi mestieri (la cartapesta); favorire il senso di appartenenza ad una comunità e salvaguardare e tramandare una manifestazione.
Caratteristiche significative Le caratteristiche sono:
- riappropriazione dell'identità locale;
- ripresa di antichi mestieri (la cartapesta);
- grandiosità dell'evento;
- presenze turistiche.
Bibliografia Siti internet:
- http://www.comune.montescaglioso.mt.it/news/1441-avviso-pubblico-finalizzato-alla-selezione-di-cinque-bozzetti-per-la-realizzazione-di-carri-allegorici-per-la-53d-ed-del-carnevale-montese-2012.html;
- http://www.suditaliavideo.it/video-montescaglioso/14-carnevale-montescaglioso-.html

 

Piano di salvaguardia proposto

Partecipazione comunita'
Alla manifestazione partecipa l'intera comunità di Montescaglioso e numerose sono le presenze dai comuni limitrofi e dalla Regione Puglia.

Dove Mangiare

Ristoranti in albergo

Il Trappeto
Via Nicola Andrisani, 25
75024 - Montescaglioso (MT)
Tel.: 0835 207077 - Fax: 0835 207077
Cell.: 328 3678220
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito internet: www.ilborgoritrovato.it
POSIZIONE: centro
TIPO DI CUCINA: tipica locale - specialità carne - nazionale ed internazionale

Agriturismi

Az. Agr. San Canio
C.da S. Canio
75024 - Montescaglioso (MT)
Cell.: 338 3080363
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
POSIZIONE: distante km. 4,5 dal centro abitato
TIPO DI CUCINA: tipica locale

Az. Agrituristica L'Orto di Lucania
S.P. 175 km. 13,2 - C.da Dogana
75024 - Montescaglioso (MT)
Tel.: 0835 202195 - Fax: 0835 200054
Cell.: 333 9800730
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito internet: www.ortodilucania.it
POSIZIONE: distante km. 8 dal centro abitato
TIPO DI CUCINA: tipica locale - specialità carne - vegetariana

Fonte: APT Basilicata

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