Al fine di offrirti una migliore esperienza di navigazione, questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie consulta la Privacy

To get directions enter your address and right click on the desired marker.

Localizzazione

La produzione di questo formaggio ha origine antichissime, addirittura preistoriche. Nel territorio vi sono infatti tracce di popolazioni indigene dedite alla caccia, ma anche all'allevamento di ovini e caprini fin dal Mesolitico (12000 a. C.) Il toponimo "Filiano" poi, seguendo una delle ipotesi a tutt'oggi accreditate, deriverebbe dall'attività di "filatura della lana", che è direttamente conseguente all'allevamento degli ovini.

Tra i formaggi più caratteristici di Basilicata, il Pecorino di Filiano si produce in una vasta area compresa tra il massiccio del Monte Vulture e la Montagna Grande di Muro Lucano, che ha per centro la splendida valle di Vitalba nel territorio del Comune di Filiano.

Descrizione del bene

 

 Aree tematiche Saperi tecnici e artigianali
Valutazione interesse culturale Una conferma è data dall'ormai Mostra regionale dei prodotti lattiero-caseari - popolarmente conosciuta come Sagra del Pecorino - che annualmente si svolge a Filiano, agli inizi di settembre, giunta alla sua 42°edizione; manifestazione per la quale il paese è famoso in tutta Italia. Ormai per molti la Sagra del Pecorino è diventata un appuntamento d'obbligo. Infatti, nei due giorni della sua durata affluiscono a Filiano alcune migliaia di persone da ogni dove a riprova di una larga indiscussa partecipazione popolare. Una grande festa, un'occasione d'incontro, di scambio di esperienze per gli operatori e di valutazione del prodotto.
Ciò è possibile perché Filiano continua ad avere molta produzione di latte. Buona parte del latte prodotto in tutta la zona, compresi i paesi del Vulture, Avigliano, San Fele e Bella, viene trasformato nei quattro caseifici di Filiano.
Contesto Dall'Ottobre 2002 il Pecorino di Filiano ha ottenuto un riconoscimento nazionale che lo candida, in sede europea, all?ottenimento del prestigioso marchio D.O.P. (Denominazione d?Origine Protetta). Ciò al fine di istituzionalizzare e tutelare in ambito europeo le caratteristiche organolettiche e biologiche del prodotto; renderlo individualizzabile sul mercato (attraverso un marchio impresso sulla crosta); e garantirne la qualità e la provenienza.
Descrizione modalita' di gestione La modalità di conservazione della Sagra è legata principalmente alla continuazione della pastorizia tramandando il mestiere da padre in figlio.
Caratteristiche significative Si tratta della prima Dop interamente lucana, che caratterizza un territorio ricco di storia, biodiversità e tradizione.
Fino ad oggi solo un'altra Dop interregionale, un altro formaggio - il Caciocavallo Silano - comprendeva tra gli altri il territorio della Basilicata.
Un importante traguardo per il comune di Filiano, capofila dei 30 comuni inseriti nel territorio della Dop, che ha visto concretizzarsi tutti gli sforzi sostenuti in diversi anni con la guida ed il sostegno dei tecnici e divulgatori dell'Alsia attraverso l'animazione territoriale, l'assistenza tecnica, la formazione, l'affiancamento alle aziende per le attività di produzione, trasformazione e promozione.
Bibliografia Il prestigioso formaggio lucano, dal sapore dolce e delicato che diventa sempre più pronunciato con il protrarsi della stagionatura ed è ottenuto esclusivamente da latte di pecora dei territori della Basilicata nord-occidentale, è ufficialmente riconosciuto a livello comunitario.

Piano di salvaguardia proposto

 Partecipazione comunita'
Il Pecorino fa riscoprire ogni anno ai numerosi turisti e cittadini il sapore di un gusto antico sempre più conosciuto, e apprezzato da tutti.

Dove Mangiare

In allestimento

Fonte: APT Basilicata

Pubblicato in Itinerari

Localizzazione

Lu muzz'c , giornata tipica del mietitore è una manifestazione che dura da 9 anni, grazie alla Pro Loco di Filiano che la rappresenta con un percorso enogastronomico, che riscuote sempre un gran successo.

Si svolge nelle vie di Filiano ricordando una figura ormai scomparsa e sconosciuta dai più giovani " IL MIETITORE" curvo nei campi con la falce in mano.

Descrizione del bene

 

 Aree tematiche Demoetnoantropologica (Tradizioni, riti, ...)
Valutazione interesse culturale La mietitura e la trebbiatura del grano un tempo era una festa che coronava un lungo periodo di lavoro difficile e faticoso, reso ancora più pesante dal caldo afoso del periodo. infatti, il grano veniva tagliato intorno alla fine di giugno inizio luglio.
Era un lavoro che richiedeva un buon numero di persone, componenti della famiglia e altre persone che venivano in aiuto, ai quali l'opera doveva essere restituita. Il cibo consumato sul campo del mietitore era particolarmente abbondante, in quanto doveva rispondere alle necessità nutrizionali e di reintegro per l'energie spese.
Contesto Nel mese di agosto per le vie di Filiano viene rappresentata "Lu Muzz'c", assaporando i principali pasti che venivano consumati durante la lunga giornata di lavoro. per riscoprire e promuovere un alimentazione di un tempo, ormai scomparsa.
Il visitatore può usufruire del vino e delle varie cibarie offerte nei 7 stand a disposizione.
Descrizione modalita' di gestione La giornata del mietitore iniziava intorno alle quattro e trenta prime del sorgere del sole con un primo pasto " lu cantariedd" (zuppa fredda di pane casereccio con vino aglianico e cipolla), verso le sette/ otto del mattino vi era la colazione "la luata 'r secch" (ciambotta, piatto caldo dai sapori tipicamente estivi, zucchine, cipolle, pomodori, patate e peperoni stufati, insaporiti con salsiccia stagionata), alle dieci e trenta seguiva uno spuntino, " lu prime muzz'c" (pecorino di Filiano - oggi D.O.P- e un uovo sodo con focaccia bianca), intorno alle dodici/tredici era la volta del pranzo, "lu dinn" (piatto di pasta corta lavorata a mano, condita con un sugo di pomodori e salsiccia stagionata), alle quattro e trenta del pomeriggio si consumava "la murenn'a" (frittata con verdure di stagione su un pezzo di pane casereccio), infine verso le sette e trenta di pomeriggio si consumava "la calata 'r lu sole"( biscotto da forno tradizionalmente gustato con un bicchiere di vino aglianico).
Caratteristiche significative Accanto all'aspetto gastronomico, notevoli consensi ha riscosso anche il risvolto spettacolare della manifestazione; due gruppi musicali e alcuni organettisti locali, situati in punti strategici del centro storico( Piazza SS Rosario e Piazza Autonomia) alleviano i visitatori sempre più numerosi.
E' possibile anche visitare la mostra "la mietitura in mostra" esposizione di una casa contadina e attrezzi antichi legati al ciclo del grano, reso possibile e a cura del Sig. Salvatore Mancini, collezionista di attrezzi della civiltà contadina.

Piano di salvaguardia proposto

Partecipazione comunita'
Le attività del Nostro Paese durante la manifestazione sono a piena disposizione per preparare i piatti tipici, con la collaborazione non solo della Pro Loco di Filiano, le aziende agrituristiche coinvolte, l'A.I.C. (Associazione Italiana Coltivatori di Potenza) e soprattutto il Comune di Filiano sede della manifestazione.
L'evento è stato patrocinato dalla Regione Basilicata, dall'A.T.P. di Basilicata e dall'UNPLI di Basilicata.

 

Dove Mangiare

In allestimento

Fonte: APT Basilicata

Pubblicato in Itinerari