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Giovedì, 30 Marzo 2017 13:22

LA MADONNA DEL CARMINE E I CINTI

Localizzazione

Luogo culturale
L'intera comunità religiosa lucana. La tradizione vuole che la devozione per la Madonna del Carmelo si sia diffusa in Avigliano, prima che in altre terre della Basilicata, ad opera di alcuni reduci delle Crociate che avevano portato dall'Oriente tale culto. Questa devozione per la Madonna è talmente sentita dal popolo lucano che l'Istituto Centrale per la DemoEtnoAntropologia ha riconosciuto l'evento, quale Patrimonio immateriale d'Italia.

Localizzazione geografica
Il territorio aviglianese compreso tra il centro ed il monte Carmine, lungo tutto il percorso processionale mariano. Questo tratto di tratturo, abbastanza difficile da percorrere a piedi è fatto di pietre e terra battuta e rappresenta le difficoltà che il pellegrino deve incontrare per avvicinarsi alla Modanna. Questa difficoltà è ulteriormente aggravata per quei pellegrini che decidono di portare a spalla i cinti che sono dei "castelli" fatti di migliaia di candele che raffigurano chiese, porte ecc.

Descrizione del bene

 

 Aree tematiche Santita' e vissuto religioso
Valutazione interesse culturale La storia del culto mariano in Avigliano vuole che sulla vetta più alta del territorio, la Montagnola, dovette essere eretta una rudimentale cappelletta o forse una rozza capanna che servisse di scampo ai passanti, con un'immagine della Madonna.
Ma del primitivo altare non si hanno documenti, se non la memoria popolare tramandata dalle varie generazioni.
La data ufficiale dell'origine del culto in Avigliano è quella del 1696. Chiunque assista alla processione della Vergine del Carmine di Avigliano è colpito da enormi ex Voto portati a spalla dai devoti: sono i "Cinti", doni votivi dedicati alla Madonna da fedeli, per grazia ricevuta o in richiesta di una grazia, in memoria di qualcuno o semplicemente per fede. L'origine del nome è ancora incognito, tante le ipotesi. Ogni atto votivo deve essere effettuato tre volte, anche non consecutive.
Il primo documento storico è uno schizzo del 1747 conservato nell'Archivio Storico di Napoli. Di cinti vi è tracia in molti riti religiosi meridionali, ma quelli di Avigliano sono particolari poichè fatti solo di candele, fiori e nastrini colorati (quest'ultimi retti da chi segue il cinto) ed a produrli attualmente è un solo artigiano di Avigliano.
Contesto i cinti rappresentano per il popolo devoto alla Madonna del Carmine il più alto momento di devozione per la Vergine Maria, poiché è ormai da secoli, che coloro che decidono di "offrirgli" un cinto devono subire l'umiliazione della "questua" porta a porta, per la sua realazzazione. Infatti la tradizione vuole che chi decide di portare un cinto sul Monte Carmine il 16 di Luglio non deve e non può metterci sue risorse finanziare, ma solo quelle ottenute bussando alle porte, accettando anche l'umiliazione del diniego e della porta sbattuta in faccia. Da ciò ne deriva che la quantità di persone coinvolte è innumerevole.
Descrizione modalita' di gestione Le tecniche di costruzione dei cinti sono note ad un solo artigiano aviglianese il quale ormai in età avanzata ha necessità che tale arte venga trasmessa alle nuove generazioni per evitare che si perdano quei saperi e quelle tecniche non scritte che si possono apprendere solo stando nella "bottega"
Caratteristiche significative I cinti, pur affondano le radici in secoli passati, si sono adeguati ai tempi: nei bui anni della guerra da piccole chiese divennero aerei, cingolati, navi a simbolo delle forze armate, dove combattevano i familiari dei devoti o per rappresentare i corpi di armata nei quali avevano combattuto. I cinti bellici furono costruiti fino al 1943; mentre nel 1942 vi era tra i tanti, La basilica di San Pietro, con l'Obelisco in mezzo, racconta da Domenico De Carlo, tutto con candele e anche il colonnato del Bernini. Era curato in ogni dettaglio.Dal 1997 questi, invece, hanno assunto sempre dimensioni maggiori e hanno ampliato la gamma dei colori e le candele sono anche decorate con nastri acetati, oltre alle classiche decorazioni a mano.
Sono densi di richiami simbolici: i nastri con cui i fedeli scortano il cinto sono il legame con il sacro e rappresentano il voto che la donna scioglieva al termine della processione, il legno rappresenta la Croce, le candele la luce della fede, i colori riprendono l'iconografia mariana, mentre la salita faticosa lungo le pendici del Monte Carmine rappresenta quasi un'espiazione dal peccato.
Bibliografia DON ANTONIO VERRASTRO, Avigliano, città di Maria ;
MICHELE OSTUNI (1993), Fra memoria e storia, Lavello (PZ), pp.216-219;
MICHELE OSTUNI (2006), Canzoniere della gente aviglianese, Avigliano (PZ), pp.95-112;
LELLO COL ANGELO (5/07/1977), Culto per la Madonna del Carmine. Il 16 luglio i tradizionali festeggiamenti di Avigliano attraverso la lettura di antichi documenti, «Il Nuovo Corso»;
EMILIO GALLICCHIO (ed. 1969), La mia terra del Sud ;
DOMENICANTONIO POSSIDENTE (2003), Il solco della memoria;
LEONARDO PISANI (20/04/2012) , La Tradizione dei Cinti ad Avigliano, «La Nuova del Sud»;
LEONARDO PISANI (24/08/2009) , Un carro armato di candele. Il cinto bellico del 1942, «La Nuova del Sud»;
Documentario "La Madonna del Carmine: i Cinti di Avigliano", realizzato per il Potenza Film Festival del 2009, da R. Figliuolo, R. Femia, con Davide Galasso e Donato Galasso;
La Madonna del Carmine, edizioni OCD, 2007;
Ypsilon, numero 3, anno XVI, settembre 2011;
" A pie' del Carmine" di T.

Piano di salvaguardia proposto

Partecipazione comunità
Tutta la comunità religiosa e civile, locale e regionale, è coinvolta ogni anno a devozione della Madonna del Carmine.

 

 

Dove Mangiare


Ristoranti

Ristorante La Cantina di Rosa Pepe
Via San Biagio, 34
85021 - Avigliano (PZ)
Tel.: 0971 700955 - Fax: 0971 700955
Cell.: 339 866400
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POSIZIONE: periferia
PERIODO DI APERTURA: annuale
APERTURA: a pranzo e a cena
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: lunedì
TIPO DI CUCINA: specialità pesce - per intolleranti (celiachi, diabetici, ecc.)

Osteria Medioevo
Via Giacomo Leopardi, snc - Fraz. Lagopesole
85020 - Avigliano (PZ)
Tel.: 0971 86350 - Fax: 0971 86350
Cell.: 340 9004747
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito internet: www.osteriamedioevo.it
POSIZIONE: centro
PERIODO DI APERTURA: annuale
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: martedì
TIPO DI CUCINA: tipica locale - specialità carne

Ristoranti-Pizzerie

Ristorante Lo Sfizio
S. Nicola di Pietragalla - C.da Patacca
85021 - Avigliano (PZ)
Tel.: 0971 85176 - Fax: 0971 85176
Cell.: 347 1373346
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Sito internet: www.losfizio.it
POSIZIONE: distante km. 2 dal centro abitato
PERIODO DI APERTURA: annuale
APERTURA: a pranzo e a cena
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: martedì
TIPO DI CUCINA: nazionale ed internazionale - per intolleranti (celiachi, diabetici, ecc.)

Pub e paninoteche

Birreria La Tana Dei Lupi
Contrada Paoladoce, 84 - Possidente
85021 - Avigliano (PZ)
Tel.: 0971 87109
Cell.: 347 0317152
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POSIZIONE: periferia
PERIODO DI APERTURA: annuale
APERTURA: a cena
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: martedì
TIPO DI CUCINA: tipica locale

Fonte: APT Basilicata

Pubblicato in Itinerari

Localizzazione

Luogo culturale
Grandi proiezioni sulle pareti interne della corte del Castello di Lagopesole, residenza di caccia dell'Imperatore Federico II, sulla ritmica di una narrazione dinamica ed intensa, accompagnano nelle ore serali il visitatore in un viaggio ideale nel tempo e nelle vicende del maniero e dei suoi protagonisti, in un coinvolgente spettacolo di multivisione. Le immagini si sovrappongono sulle pareti del castello destrutturandole e scomponendole al servizio della rappresentazione, mentre la voce e il volto di Remo Girone si prestano a narrare gli amori e le vicende del grande Imperatore. E per conoscere meglio lo spirito e la cultura dell'epoca, un allestimento artistico e polimediale nei volumi del Castello, invita alla scoperta dell'epopea federiciana. E da quest'anno il percorso del museo narrante oltre ad arricchirsi di nuove emozionanti attrazioni, quale un libro di circa 3 mt di larghezza che per incanto diventa schermo di proiezione per un nuovo racconto multimediale, amplierà la propria fruizione grazie ad un sistema di traduzione simultanea e sincronizzata in lingua inglese e tedesca. Lo Spettacolo in Multivisione, che affianca per la stagione estiva lo straordinario Museo Narrante, partirà il 25 luglio e continuerà per tutto il mese di agosto con un fitto calendario al fine di agevolare la curiosità dei turisti.

Localizzazione geografica
Castello Federiciano di Lagopesole, Fraz. Lagopeposole, Avigliano, Potenza. Il castello di Lagopesole, a pianta rettangolare e racchiuso fra quattro torri angolari, è posto in posizione collinare e domina l'intera valle. L'alternarsi al suo interno di stili ed elementi architettonici variegati, evidenzia fasi costruttive diverse, alternatesi nell'arco dei secoli. L'interno del castello è diviso da due cortili, mentre gli ambienti residenziali sono ubicati su due livelli e su tre lati intorno a quello maggiore, nella zona nord dell'edificio.  La scelta di posizionamento del castello e le sue imponenti dimensioni, adatte alle esigenze di sosta e di soggiorno, provano che l'imperatore Federico ha voluto Lagopesole proprio come residenza di caccia. Attraversando un portale a sesto acuto decorato si accede all'interno del "cortile grande" del castello, da cui è possibile arrivare anche in quello più piccolo al cui centro è posto il pozzo della grande cisterna. 
La parte più interessante del Castello, ubicata nel lato del cortile grande, è quella che dà accesso ad una bellissima Cappella di stile angioino e a diverse sale tra le quali quelle denominate "dell'imperatore e dell'imperatrice", di notevole pregio artistico. Il castello, per i suoi fregi e per l'alternarsi di stili che lo compongono, rappresenta uno degli esempi più belli e caratteristici di castelli federiciani nel Sud Italia. Il Castello di Lagopesole, inserito all'interno della Riserva Nazionale Antropologica "Coste Castello", è aperto al pubblico ed è divenuto un vero e proprio contenitore d'arte.

Descrizione del bene

 

 Aree tematiche Storica (momenti, aspetti/problematiche, protagonisti)
Valutazione interesse culturale L'evento, che coinvolge tutta la comunità dell'alto basento, è nato nel 2011.
Esso prende il nome da Federico II° di Svevia che, assieme a Melfi e Palazzo San Gervasio, furono sua residenza di caccia di Federico II.
Il sovrano fece ampliare il castello dal 1242 al 1250, probabilmente l'ultima fase di costruzione del maniero.
Anche il figlio Manfredi e la moglie Elena d'Epiro soggiornarono spesso qui, privilegiando il castello come sua dimora principale.
La realizzazione degli eventi MUSEO NARRANTE e MULTIVISIONE sono stati realizzati nei luoghi di Federico II°, oltre che con la partecipazione di attori professionisti, anche di gran numero di persone del posto.
Contesto Rivive a Castel Lagopesole la figura dell'imperatore Federico II di Svevia; l'iniziativa, uno spettacolo polimediale, che ha preso il via nel 2011e, ripercorre: la vita, la poesia, la scienza ed il Governo di uno dei personaggi più illuminati e avanguardisti del periodo in cui visse, ossia quello compreso tra il 1194 ed il 1250.
"Il mondo Di Federico II", questo il titolo della rappresentazione, ha esattamente queste finalità: valorizzare il Castello attraverso l'utilizzo di tecnologie altamente specializzate; il risultato è una suggestiva animazione delle pareti del Castello.
A Lagopesole, Federico II era solito praticare, le sue arti liberali, ossia quelle intellettuali, essendo le sue dimore lucane, adibite più che altro al sollievo dalle fatiche.
Qui, infatti, ampliò la sua conoscenza della natura attraverso l'arte della caccia, e quella degli astri tramite l'osservazione del cosmo.
Il Mondo di Federico II si colloca tra gli attrattori più affascinanti della Basilicata; è interamente finanziato dalla Regione e attuato dalla Comunità Montana Alto Basento.
Descrizione modalita' di gestione Costruito fra il 1242 e il 1250 sui resti di un preesistente edificio militare normanno per volere di Federico II di Svevia, che necessitava di una residenza di caccia e di soggiorno estivo, il Castello di Lagopesole gode di una posizione suggestiva dall'alto del colle.
Il Castello di Lagopesole, secondo lo storico Hubert Ouben, è un luogo unico, che parla della vita di Federico II e dei suoi lasciti culturali.
Oggi, grazie al Museo Narrante, è possibile rivivere l'emozione della vita di corte, gli eventi storico-politici e i personaggi che scandirono la vita dell'Imperatore.
Il tutto attraverso un viaggio interattivo e molto suggestivo, un allestimento artistico e multimediale dove risplendono le sfaccettature della variegata personalità di Federico per scoprire, inoltre, la sua epopea.
Egli si diceva attirato dalla voglia di perfezione che voleva far confluire attraverso l'arte, la cultura, il governo, la convivenza civile e, più in generale, lo sconfinato "Stupor Mundi", cioè la curiosità per il mondo.
Il "viaggio" ha inizio nella Sala della Carta Geografica e della Sfera, passando per quelle della Corona e della Corte, fino alle sale dei Reperti e delle Emozioni.
Caratteristiche significative Nel Castello di Lagopesole viene realizzato lo spettacolo multivisione "Il Mondo di Federico II" e l'allestimento museale, aperto tutto l'anno, come un museo "narrante", che vuole "affollare" di storie il Castello per trasferire al visitatore la cultura del "Mondo di Federico II", in piena armonia con la sacralità del luogo.
Il visitatore può rivivere, nel cortile del castello, un'esperienza spettacolare ed emozionante complementare ed organica alla visita all'interno del museo.
Lo spettacolo serale, infatti, fondato su linguaggi innovativi consentiti dall'uso di tecnologie che integrano scenografie fantastiche alle straordinarie interpretazioni di grandi attori del Teatro Italiano tra cui Remo Girone (Federico II), Lorenza Indovina (Bianca Lancia), Antonio Manzini (Manfredi) e Rodolfo Bianchi (l'emissario del Papa), rivelerà al visitatore immagini e storie di uno dei periodi più importanti della nostra storia.
Bibliografia M.E. Avagnina, Lagopesole: un problema di architettura federiciana, in Federico II e l'arte del Duecento italiano. Atti della III settimana di studi di storia dell'arte medievale dell'Università di Roma (Roma 1978), a cura di A.M. Romanini, I, Galatina 1980, pp. 153-174. Il castello di Lagopesole da castrum a dimora reale, a cura di A. Giovannucci-P. Peduto, Salerno 2000.

Raffaele Licinio, Castelli medievali: Puglia e Basilicata, dai Normanni a Federico II e Carlo I D'Angiò, Edizioni Dedalo, 1994, ISBN 88-220-6162-4.

Nicola Masini, Dai Normanni agli Angioini: castelli e fortificazioni della Basilicata, in AA.VV., Storia della Basilicata. Il Medioevo, a c. di C.D. Fonseca, Editori Laterza, pp.689-753, 2006, ISBN 88-420-7509-4.

Eduard Sthamer, Dokumente zur Geschichte der Kastellbauten Kaiser Friedrichs II. und Karls I. von Anjou. Band II: Apulien und Basilicata, Lipsia, Verlag Karl W. Hiersemann, 1926.

 

Piano di salvaguardia proposto

Partecipazione comunità
La gestione degli eventi è affidata alla pro Loco Castelagopesole che vede la partecipazione di gran numero dei giovani del posto.

 

 

Dove Mangiare


Ristoranti

Ristorante La Cantina di Rosa Pepe
Via San Biagio, 34
85021 - Avigliano (PZ)
Tel.: 0971 700955 - Fax: 0971 700955
Cell.: 339 866400
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POSIZIONE: periferia
PERIODO DI APERTURA: annuale
APERTURA: a pranzo e a cena
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: lunedì
TIPO DI CUCINA: specialità pesce - per intolleranti (celiachi, diabetici, ecc.)

Osteria Medioevo
Via Giacomo Leopardi, snc - Fraz. Lagopesole
85020 - Avigliano (PZ)
Tel.: 0971 86350 - Fax: 0971 86350
Cell.: 340 9004747
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Sito internet: www.osteriamedioevo.it
POSIZIONE: centro
PERIODO DI APERTURA: annuale
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: martedì
TIPO DI CUCINA: tipica locale - specialità carne

Ristoranti-Pizzerie

Ristorante Lo Sfizio
S. Nicola di Pietragalla - C.da Patacca
85021 - Avigliano (PZ)
Tel.: 0971 85176 - Fax: 0971 85176
Cell.: 347 1373346
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Sito internet: www.losfizio.it
POSIZIONE: distante km. 2 dal centro abitato
PERIODO DI APERTURA: annuale
APERTURA: a pranzo e a cena
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: martedì
TIPO DI CUCINA: nazionale ed internazionale - per intolleranti (celiachi, diabetici, ecc.)

Pub e paninoteche

Birreria La Tana Dei Lupi
Contrada Paoladoce, 84 - Possidente
85021 - Avigliano (PZ)
Tel.: 0971 87109
Cell.: 347 0317152
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POSIZIONE: periferia
PERIODO DI APERTURA: annuale
APERTURA: a cena
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: martedì
TIPO DI CUCINA: tipica locale

Fonte: APT Basilicata

Pubblicato in Itinerari
Giovedì, 30 Marzo 2017 12:45

GIORNATE MEDIOEVALI

Localizzazione
Pro Loco, residenti, associazioni, artigiani ed operatori economici del borgo turistico, di origine medioevale, sorto intorno al maniero Federiciano di Lagopesole.

Il borgo di Lagopesole, che accoglie le giornate medioevali, ha un nucleo storico centrale, rimasto invariato e riportante ancora oggi gli elementi caratteristici dell'architettura medioevale.

Descrizione del bene

 

 Aree tematiche - Storica (momenti, aspetti/problematiche, protagonisti)
Valutazione interesse culturale L'iniziativa nata molti fa con l'intento di animare il borgo di Lagopesole durante il periodo estivo al fine di offrire spazi attrattivi per i tanti turisti in visita al castello di Federico II, con il passare degli anni ha avuto uno sviluppo ed un arricchimento tale da farlo diventare un appuntamento irrinunciabile per l'intera regione Basilicata ed in particolare per tutto il bacino del Vulture. Le manifestazioni, inserite nel programma, sono riuscite, nel tempo, ad intercettare l'interesse e gli investimenti degli imprenditori locali e delle associazioni che sempre più investono, nella promozione turistica del territorio, risorse ed energie.
Contesto le manifestazioni fanno rivivere le tipiche giornate medioevali curando in particolare l'allestimento del borgo con arredi ed atmosfere musicali tipiche del periodo di rievocazione. Inoltre all'interno del borgo vengono allestiti percorsi gastronomici a tema che attingono a piene mani agli antichi ricettari del medioevo, oltre all'allestimento di un campo di gara per le rappresentazioni dei combattimenti fra cavalieri.
Descrizione modalita' di gestione gli eventi sono costruiti partendo da atti storici dedotti da un lavoro di ricerca e di consultazione della vasta letteratura scientifica nazionale ed internazionale dell'età medioevale con particolare riferimento al territorio. Con questi eventi si raggiunge l'obiettivo di favorire l'identità storico-sociale del Comune, ponendo in luce gli aspetti storici, linguistici e geografici, messi spesso in ombra da altri eventi storici che hanno interessato il territorio aviglianese (brigantaggio)
Caratteristiche significative Gli eventi articolati durante tutto il periodo estivo scandiscono e rappresentano le tipiche giornate medioevali:
- dai cortei storici rievocativi della visita, documentata, di Federico II "IN CAMPIS ET IN CASTRIS LACUS PENSILES" ricchi di figuranti che sfilano con gli abiti nobiliari del tempo, frutto della ricerca di storici locali e delle sapienti mani di sarte del luogo.
- agli spettacoli di falconeria, in pieno campo, che rievocano le battute di caccia, molto amate dall'Imperatore Federico II.
-ai mercati, allestiti con i prodotti tipici del territorio lucano, frequentati dai "popolani", che animano il borgo insieme a giocolieri, menestrelli e saltimbanchi i quali intrattengono anche i cortigiani durante i banchetti allestiti in un percorso gastronomico a tema.
A conclusione delle giornate medioevali il Palio dei tre feudi disputato secondo i canoni della veridicità storica dell'epoca federiciana.
Bibliografia - Federico II - vita meravigliosa e tragica - di Raffaele Nigro - collana i "Quaderni di Lagopesole" edito da litostmpa Ottaviano - maggio 2001;
- L'uomo medievale- di F. Cardini - a cura di J. Le Goff- 5° ed. Roma, Bari Laterza, 1988;
- La vita quotidiana Medioevale di R. Delort - Roma, Bari, Laterza, 1989;
- A tavola nel Medioevo di R. Odiel, Sabban Francoise e Serventi Silvano;
- Il Castello di Lagopesole - note storiche e divagazioni - di Michele Saraceno- collana i "Quaderni di Lagopesole - litostampa Ottaviano - 19897/2007;

 

Piano di salvaguardia proposto

Partecipazione della comunità
La location che ospita le manifestazioni favorisce e stimola il coinvolgimento di tutta la comunità del borgo e dell'hinterland.
Operatori economici, associazioni culturali, singoli cittadini sono chiamati a partecipare attivamente alla realizzazione degli eventi messi in cantiere

 

 

Dove Mangiare


Ristoranti

Ristorante La Cantina di Rosa Pepe
Via San Biagio, 34
85021 - Avigliano (PZ)
Tel.: 0971 700955 - Fax: 0971 700955
Cell.: 339 866400
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
POSIZIONE: periferia
PERIODO DI APERTURA: annuale
TIPO DI CUCINA: specialità pesce - per intolleranti (celiachi, diabetici, ecc.)

Osteria Medioevo
Via Giacomo Leopardi, snc - Fraz. Lagopesole
85020 - Avigliano (PZ)
Tel.: 0971 86350 - Fax: 0971 86350
Cell.: 340 9004747
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito internet: www.osteriamedioevo.it
POSIZIONE: centro
PERIODO DI APERTURA: annuale
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: martedì
TIPO DI CUCINA: tipica locale - specialità carne

Ristoranti-Pizzerie

Ristorante Lo Sfizio
S. Nicola di Pietragalla - C.da Patacca
85021 - Avigliano (PZ)
Tel.: 0971 85176 - Fax: 0971 85176
Cell.: 347 1373346
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito internet: www.losfizio.it
POSIZIONE: distante km. 2 dal centro abitato
PERIODO DI APERTURA: annuale
APERTURA: a pranzo e a cena
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: martedì
TIPO DI CUCINA: nazionale ed internazionale - per intolleranti (celiachi, diabetici, ecc.)

Pub e paninoteche

Birreria La Tana Dei Lupi
Contrada Paoladoce, 84 - Possidente
85021 - Avigliano (PZ)
Tel.: 0971 87109
Cell.: 347 0317152
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
POSIZIONE: periferia
PERIODO DI APERTURA: annuale
APERTURA: a cena
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: martedì
TIPO DI CUCINA: tipica locale

Fonte: APT Basilicata

Pubblicato in Itinerari
Giovedì, 30 Marzo 2017 10:15

FESTIVAL DEL MANDOLINO

Localizzazione

Il bene segnalato è da ritenersi attinente all'intera comunità aviglianese, mentre i detentori e praticanti possono identificarsi negli attuali componenti dell'Orchestra a Plettro e delle numerose persone che di tale orchestra hanno fatto parte negli scorsi decenni. Gli elementi tangibili sono rappresentati dagli strumenti musicali e dagli spartiti. I luoghi riconducibili alla nascita del bene segnalato sono rappresentati dalle botteghe artigiane un tempo esistenti in tutto il centro storico di Avigliano. Non risulta alcuna pratica di salvaguardia o recupero del bene segnalato in altri luoghi della Basilicata.

Descrizione del bene

 

 Aree tematiche - Artistica
Valutazione interesse culturale Il radicamento degli strumenti a plettro (mandolino, mandola, mandoloncello, chitarra, ecc.) nella cultura popolare aviglianese affonda le sue origini perlomeno al XIX secolo, specie tra i numerosissimi artigiani i quali erano soliti espletare il perfezionamento della propria attività nella città di Napoli per un periodo che poteva durare un semestre e anche più. È evidente che, insieme al perfezionamento del mestiere, essi importarono ad Avigliano anche la cultura musicale partenopea, dove il mandolino la faceva da padrone.
La tradizione del plettro è stata mantenuta e addirittura implementata grazie al ?Centro Permanente per l'Educazione Musicale fondato dal M° Domenico Manfredi nel 1956, nell'ambito del quale fu costituita l'Orchestra a Plettro di Avigliano.
Tale orchestra è l'unica in Basilicata e una delle pochissime presenti nel Meridione (le orchestre a plettro più famose sono concentrate nelle regioni settentrionali), ma, dopo la scomparsa del M° Manfredi (2000), la difficoltà nel reperire insegnanti di mandolino mette a grave rischio l?esistenza dell'orchestra e della tradizione mandolinistica di Avigliano.
Attualmente l'Orchestra ha affidato la conduzione artistica e didattica delle proprie attività al M° Mauro Squillante, docente di Mandolino presso il Conservatorio di Musica di Bari, ideatore e animatore del Festival del Mandolino di Avigliano (organizzato insieme al Comune di Avigliano e al Centro Studi Politeia), che si tiene nella prima metà del mese di agosto.
Contesto In origine il contesto sociale e culturale di riferimento era rappresentato dal ceto artigiano e intellettuale. Dopo l'istituzione dell'Orchestra a Plettro, nella seconda metà del '900 l?interesse verso il mandolino e gli strumenti a plettro in genere si è spostato verso il mondo giovanile e scolastico (nel 1978 l'orchestra contava 35 elementi e la scuola di musica da cui essa derivava annoverava ben 150 iscritti).
Descrizione modalita' di gestione La trasmissione della tradizione mandolinistica alle nuove generazioni continua attraverso la scuola di musica, frequentata da ragazzi e adulti, e la ricerca di partiture musicali composte da alcuni musicisti che hanno diretto la banda musicale di Avigliano (estintasi intorno al 1950), e che venivano adattate ed eseguite anche in ambito mandolinistico (tra questi merita particolare attenzione la "Marcia orientale" del M° Roberto Orlando composta intorno al 1910). All'interno della scuola di musica vi sono persone che si occupano di ricerca delle partiture e del loro adattamento all'esecuzione con strumenti a plettro (mandolino, mandola, chitarra, ecc.).
Caratteristiche significative La cultura del mandolino e degli strumenti a plettro è legata da un filo conduttore che per circa due secoli non si è mai spezzato, nonostante l'incalzare delle mode che hanno caratterizzato ogni singola epoca. Ciò è dovuto anche al repertorio proposto (di derivazione napoletana, ma anche autoctona) e alla versatilità degli strumenti suddetti, che consentono - come è stato ampiamente sperimentato nei tre Festival proposto negli ultimi anni - momenti di sperimentazione e contaminazione con altri generi e culture musicali nazionali e internazionali.
Al Festival del Mandolino, è associata una masterclass di strumenti a plettro (Campus Internazionale di Mandolino e Chitarra "D. Manfredi") tenuta dal maestro Mauro Squillante e da altri docenti presso l'Ostello annesso al Santuario della Madonna del Carmine, sito nel bel mezzo del territorio comunale di Avigliano a 1.228 metri di altitudine, frequentata da allievi provenienti da ogni parte d'Italia, ma si sono registrate presenze anche dall'Olanda e dall'Algeria.
Il Festival suscita interesse anche extra regionale, dando conferma alle aspirazioni degli organizzatori, cioè coniugare intorno a un evento unico in Basilicata, e che trae la sua linfa dalla tradizione musicale e culturale locale, una vera e propria promozione turistica della città e del territorio aviglianese e lucano.
Bibliografia Dell'Orchestra a Plettro di Avigliano si è sempre parlato nella stampa locale (e talvolta nazionale) sin dagli anni '60 in occasione dei moltissimi concerto tenuti in varie località e circostanze. Se ne parla anche su riviste giapponesi specializzate sugli strumenti e le orchestre a plettro a livello mondiale negli anni 1978-80. A partire dal 2012 è ampiamente pubblicizzato (tramite la stampa ed internet) il Festival del Mandolino che si svolge nella prima decade di agosto.

 

Piano di salvaguardia proposto

Partecipazione della comunità
La comunità locale sin dalla fondazione dell'Orchestra a Plettro è sempre stata ampiamente partecipe sia come protagonista (partecipanti alla scuola di musica e nell'Orchestra) sia come fruitrice (i concerti hanno toccato punte di oltre 600 spettatori). Nell'ambito del Festival del Mandolino, oltre alle associazioni che affiancano il Comune di Avigliano nella fase propositiva e organizzativa, partecipa a vario titolo tutta la comunità aviglianese tramite associazioni culturali e singole persone (logistica) e imprenditori (sponsor).

 

 

Dove Mangiare


Ristoranti

Ristorante La Cantina di Rosa Pepe
Via San Biagio, 34
85021 - Avigliano (PZ)
Tel.: 0971 700955 - Fax: 0971 700955
Cell.: 339 866400
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
POSIZIONE: periferia
PERIODO DI APERTURA: annuale
APERTURA: a pranzo e a cena
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: lunedì
TIPO DI CUCINA: specialità pesce - per intolleranti (celiachi, diabetici, ecc.)

Osteria Medioevo
Via Giacomo Leopardi, snc - Fraz. Lagopesole
85020 - Avigliano (PZ)
Tel.: 0971 86350 - Fax: 0971 86350
Cell.: 340 9004747
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito internet: www.osteriamedioevo.it
POSIZIONE: centro
PERIODO DI APERTURA: annuale
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: martedì
MENU: à la carte - turistico
TIPO DI CUCINA: tipica locale - specialità carne

Ristoranti-Pizzerie

Ristorante Lo Sfizio
S. Nicola di Pietragalla - C.da Patacca
85021 - Avigliano (PZ)
Tel.: 0971 85176 - Fax: 0971 85176
Cell.: 347 1373346
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito internet: www.losfizio.it
POSIZIONE: distante km. 2 dal centro abitato
PERIODO DI APERTURA: annuale
APERTURA: a pranzo e a cena
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: martedì
MENU: à la carte
TIPO DI CUCINA: nazionale ed internazionale - per intolleranti (celiachi, diabetici, ecc.)

Pub e paninoteche

Birreria La Tana Dei Lupi
Contrada Paoladoce, 84 - Possidente
85021 - Avigliano (PZ)
Tel.: 0971 87109
Cell.: 347 0317152
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
POSIZIONE: periferia
PERIODO DI APERTURA: annuale
APERTURA: a cena
GIORNATA DI RIPOSO SETTIMANALE: martedì
TIPO DI CUCINA: tipica locale

Fonte: APT Basilicata

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