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Mercoledì, 29 Marzo 2017 22:44

CARNEVALE ALIANESE

Localizzazione

Aliano, nel periodo del carnevale da S.Antonio 17 gennaio fino al martedi grasso, tutta la popolazione locale diventa protagonista principale o coadiuvatore nella realizzazione delle maschere, del vestiaria, delle sfilate o dell'organizzazione delle sfilate. Dura diversi mesi la preparazione delle maschere realizzate con carta pesta ed argilla e raffiguranti volti animaleschi trasfigurati dalla fantasia di chi le realizza. Sono stati creati veri laboratori di maschere a cui partecipano numerosi anche gli alunni della scuola primaria e secondaria.

Gli elementi essenziali che costituiscono le maschere sono sia la maschera in sè, che il cappellone, il vestiario annesso e il cupa cupa, strumento utilizzato dai personaggi mascherati. la maschera di cartapesta variopinta con un naso prominente e le tipiche corna. La maschera è il modo più antico che l'uomo conosca per abbandonare la propria identità ed assumerne un'altra totalmente diversa. Mascherarsi da animali permetteva ai cacciatori primordiali di mimetizzarsi e sorprendere la preda, ma anche di assumere ritualmente, con l'aspetto, poteri e qualità che agli animali, a certi animali, venivano attribuiti.
Indossando la maschera ci si immedesimava con la divinità o con l'oggetto raffigurato dalla maschera stessa, annullando così la propria identità. Perciò l'uomo creò tale strumento per favorire una via di comunicazione tra il suo mondo e quello mistico. il cappellone, a forma di cono e realizzato con una struttura di canne rivestita da un'anima di cartone a cui sono applicati tanti nastrini colorati di carta velina, sormontato da piume di gallo e fiori di carta e legato al viso per mezzo di laccetti di cuoio. Cupa Cupa, uno strumento musicale costituito da un recipiente, di solito in terracotta, coperto da una stoffa o membrana e una canna lunga e sottile. Il suono viene prodotto strofinando la mano sulla canna e mettendo così in vibrazione la membrana stessa.
I personaggi mascherati indossano i classici mutandoni invernali, chiamati i mutandun, una maglia bianca di lana e dei guanti. Sulle spalle portano lo scialle tipico del vestiario femminile, scarponi da campagna ed i classici gambali di cuoio tipici dell'abbigliamento del pastore. Cingono trasversalmente il petto con una cinta di cuoio da cui pendono numerosi campanelli di bronzo, di quelli usati per il bestiame; fasciano la vita con una fune di corda detta parchial, un tempo fatta con i peli d'asino intrecciati. Tengono in mano il pllacchj, bastone fatto con la pelle di capretto essiccata.

Descrizione del bene

 

 Aree tematiche Demoetnoantropologica (Tradizioni, riti, ...)
Valutazione interesse culturale In questo paese -dimenticato da Dio-, il 17 gennaio, giorno di Sant'Antonio Abate, fanno irruzione le cosiddette MASCHERE CORNUTE di Aliano, segnalando l'inizio del Carnevale.
Le maschere cornute di Aliano non sono le uniche del carnevale lucano ma ne esistono di simili, come quello di Tricarico, San Mauro Forte, Cirigliano o Satriano di Lucania.
Ciò che stupisce è che siano stati tramandati fino ai nostri tempi i costumi, le maschere e le loro movenze durante la sfilata. Esse sono testimoni di un rito capace di rievocare, in chi vi assiste, immagini arcaiche ed echi di suoni lontani, 'un rumore di festa primitiva che entrava nelle viscere come un richiamo infinitamente remoto', come scriveva Rocco Scotellaro (poeta lucano). Oggetto di attenzione di studiosi di antropologia e tradizioni popolari, quest'anno le maschere cornute sono state a Venezia dove hanno richiamato l'interesse di migliaia di turisti.
Sfilano nelle strade del paese 'a grandi salti', come scrisse Levi, e urlano 'come animali inferociti, esaltandosi delle loro stesse grida', accompagnati dalla musica delle fisarmoniche e dei cosiddetti cupa-cupa.
Contesto Osservando le fattezze della maschera zoomorfa e il loro continuo saltare e muggire per le strade del paese, non possiamo che accostarli ad una mandria in transumanza. Dietro questa maschera, infatti, è possibile individuare il primitivo rapporto dialettico uomo-animale/bestia, conseguenza del sistema economico sociale di tipo pastorale che ha caratterizzato da sempre la Lucania, e quindi riscontrare le analogie che rimandano alla cultura agro-pastorale ed al pensiero magico ad essa connesso.
Qui il mondo agro-pastorale ha mantenuto pressoché intatta la propria identità nel corso dei secoli. In una realtà in continuo movimento, in cui tutto si modifica rapidamente e le tradizioni sembrano non trovare posto, ciò è stato possibile solo attraverso la ripetizione ciclica e continua di feste, riti, fiabe, proverbi e celebrazioni. Per comprendere meglio queste tradizioni e in quale contesto esse hanno avuto origine, non possiamo far altro che citare il primo che parlò della civiltà agro-pastorale di Aliano e il primo che la fece conoscere al resto d'Italia: Levi.
Quando Levi arrivò in Lucania scoprì un mondo sconosciuto a lui e alla stessa intellighenzia italiana e il suo romanzo Cristo si è fermato ad Eboli diventò la carta d'identità di un universo clandestino, inconsciamente vivo, che chiedeva riscatto e riconoscimento rispetto ad un lungo letargo volutamente costruito da istituzioni culturali, politiche e sociali per nulla interessate alla redenzione dei contadini, dei poveri e degli ultimi. Anzi, quanto più poveri e ultimi tanto più funzionali ai progetti di egemonia culturale delle classi dirigenti italiane del ventennio. Si trovò davanti ad un mondo che viveva 'fuori del tempo e della storia', lontano dal progresso, un mondo pre-cristiano, una civiltà arcaica, lontana, nera, primitiva, dove il tempo non era arrivato, lo Stato era un ostacolo, la vita era misera e impregnata di magia e l'atteggiamento dei contadini era volto ad una rassegnata passività.
Come spiega Levi, gli abitanti di Aliano, ancora negli anni Trenta, vivevano in una sorta di libertà naturale etnologicamente intesa, cioè di stato di natura, tipica di un mondo chiuso alla Storia. Questa libertà è conciliabile con il tempo primordiale e antico di un universo escluso ed espulso dalla civiltà cristiana, a metà strada tra umanità e animalità.
Qui trova origine l'esigenza da parte delle comunità agricole di trovare soluzioni per esorcizzare i rischi presenti nell'ambiente pastorale, cioè mascherandosi da animali.
La maschera animale attua il riscatto della condizione umana. Il pastore temendo una possessione da parte delle bestie, ha tentato di esorcizzare il rischio, ora parodiando e ridicolizzando il selvatico, ora trasformando il mostruoso in maschera carnevalesca.
Descrizione modalita' di gestione A causa della mancanza di documenti scritti o fotografie e solo attraverso i racconti orali della gente del posto, siamo venuti a conoscenza del fatto che in tempi più remoti la maschera veniva realizzata in legno e che la folta chioma variopinta del cappellone veniva creata con ritagli di carta per il pane o di giornali. Inoltre non vi era tanta differenza tra una maschera e l'altra, infatti erano tutte abbastanza simili e riproponevano quasi sempre i seguenti tratti: naso adunco, mento sporgente, zigomi e fronte alti.
Caratteristiche significative Le maschere cornute di Aliano costituiscono un bene storico, culturale e demoetnoantropologico di fondamentale importanza sia per la popolazione locale, sia per gli studiosi, per i giornalisti e fotografi che studiano e riproducono gli elementi essenziali delle sfilate, costituiti dalla maschera e dal cappellone che sono gli elementi che possono mutare in base alla fantasia ed alla immaginazione di chi le realizza, mentre altri elementi rimangono fissi ed immutabili, quali: il vestiario, gli elementi ad essi connesso ed il cupa cupa.
Bibliografia Articolo basilicatatour. wordpress.com- Aliano ed il Carnevale - 15 gennaio 2009 - "Dante Alighieri articolo "Il carnevale di Aliano" - 2 marzo 2014 - parchiletterari.com - "Il carnevale della tradizione lucana" - "Le maschere cornute" - 2011 aptbasilicata.it - "Viaggio nell'arcaico e suggestivo carnevale lucano delle maschere cornute di Aliano" - Enzo Garofalo - 8 marzo 2014 - famedisud.it - Carnevale di Alaino - Redazione - 30 gennaio 2014 - La sfilata delle maschere cornute - alparcolucano.it

 

Piano di salvaguardia proposto

 Partecipazione della comunità
L' evento è atteso da parte di tutta la comunità alianese e dai territori limistrofi della regione basilicata, ma soprattutto da molti turisti che provengono per le occasioni da tutta l' italia e anche un numero cospiguo di turisti stranieri.

 

Dove Mangiare

In allestimento

Fonte: APT Basilicata

Pubblicato in Itinerari
Mercoledì, 29 Marzo 2017 22:19

CARLO LEVI PARCO LETTERARIO ALIANO

Localizzazione

Parco letterario C. Levi - Aliano
I luoghi del Parco letterario C.Levi sono rappresentati dai contenitori culturali: Casa museo di C. Levi, museo della civiltà contadina, pinacoteca leviana,e da tutti i luoghi leviani descritti nel "Cristo si è fermato a Eboli": la tomba dove è seppellito l'autore torinese, la chiesa di S: Luigi Gonzaga, il centro storico suddiviso su due rioni (rione Sole e rione Carlo Levi), i luoghi descritti lungo un percorso che ogni turista può fare da sè dove si può riscontrare quanto scritto nel Cristo si è fermato ad Eboli e quanto realmente rimasto sul posto, P.zza Garibaldi con il palazzo dei signori di Napoli, la valle delle grotte, la fossa del Bersagliere e molti altri luoghi di secondaria importanza

Descrizione del bene

 

 Aree tematiche Storica (momenti, aspetti/problematiche, protagonisti)
Valutazione interesse culturale Il parco letterario è nato con la partecipazione vincente ai Parchi letterari in Italia, ossia luoghi che sono stati fonte d'ispirazione per un autore letterario. Aliano ed il suo territorio è stato descritto in maniera molto dettagliata e puntuale dallo scrittore torinese. Grazie alla pubblicazione di questo romanzo, tradotto in 37 lingue è stata conosciuta in tutto il mondo la storia dei contadini di Aliano con tutte le loro difficoltà, Aliano ha rappresentato le tante Aliano sparse nel mondo aventi le stesse problematiche. Grazie al libro denuncia è stata presa coscienza della condizione sociale, economica e di disagio sociale dei contadini e della condizione meridionale. Il parco letterario ha suscitato nei giovani la consapevolezza delle tradizioni locali e la loro ricerca, riscoprendo la memoria degli anziani del posto che sono stati di fondamentale importanza, in quanto grazie ai loro racconti e ricordi sono stati ritrovati elementi culturali e caratteristici del posto. Infatti si è creato un gruppo di giovani locali che sono stati inseriti nelle rappresentazioni teatrali, attraverso la vivibilità ed il ripopolamento del centro storico.
Contesto E' proprio il centro storico, in parte disabitato che rivive nella sua bellezza e fa rivivere ai turisti scene del passato ormai dimenticato. Attraverso i viaggi sentimentali, che sono scene itineranti nel centro storico che accompagnano i visitatori a conoscere i luoghi in una maniera originale e simpatica, attraverso la partecipazione anche diretta degli intervenuti che diventano ascoltatori e protagonisti contemporaneamente. I luoghi leviani sopra descritti sono ispiratori di scene ormai dimenticate, incentrate sulla vita contadina, la magia, gli usi, le tradizioni ed i costumi locali.
Descrizione modalita' di gestione Il Parco letterario ed il Comune intendono non far perdere le tradizioni descritte alla gente del posto, in particolare alle nuove generazioni, sia per apprezzare l'antichità che per tramandarla nel futuro, soltanto attraverso la presa di coscienza dell'importanza della tradizione si può coltivare l'interesse a tramandarlo. La popolazione locale viene coinvolta direttamente nelle attività del Parco Letterario. Il punto informativo costituisce accoglienza diretta ai turisti, che in questo modo trovano un punto di riferimento fondamentale per capire le peculiarità del posto, nel suddetto centro sono coinvolte persone del posto, che grazie all'amore per il proprio paese riescono a trasmettere le proprie emozioni ai visitatori.
Caratteristiche significative Gli elementi essenziali del Parco letterario, oltre ai luoghi già descritti, sono i viaggi sentimentali, rappresentati dagli itinerari inscenati nel centro storico, le visite guidate attraverso i luoghi leviani ed i contenitori culturali, lo spettacolo di luci e suoni nella fossa del Bersagliere, fa da sfondo a questo spettacolo di luci parlanti, una raggiera di sorgenti laser proiettati sullo sfondo del Corso di Aliano i cui fasci luminosi si ergono in alto a guisa di richiamo e concludono lo spettacolo spegnendosi nelle valli dei calanchi.
Bibliografia Carlo Levi - Cristo si è fermato a Eboli 1945 - Einaudi - S.Nievo: "I Parchi Letterari" - Edizione Abete - 1990 - Angelo Colangelo - l'avventura di un premio - Scrittura e Scrittori - 2010 - Cronistoria di un confino - Scrittura e Scrittori - 2008 - Personaggi del Cristo - Scrittura e Scrittori - 2003 - Francesco Paolo Mattatelli - Divagazioni Leviani - BMG - 2002 - Tesi di laurea varie su Carlo Levi ed il Parco Letterario -

 

Piano di salvaguardia proposto

Partecipazione della comunità
Agli eventi e manifestazioni del parco letterario carlo levi partecipa l' intera comunità alianese ma anche e soprattutto l' area di appartenenza e l' intera comunità lucana.

 

Dove Mangiare

In allestimento

Fonte: APT Basilicata

Pubblicato in Itinerari